O.J. Simpson rischia l’ergastolo

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O.J. SimpsonO.J. Simpson rischia da quindici anni di prigione all’ergastolo. L’ex campione di football americano è stato riconosciuto dal Tribunale di Las Vegas colpevole di dodici capi d’accusa, tra cui rapina a mano armata e sequestro di persona. Il 5 dicembre prossimo si saprà se lo sportivo verrà condannato al carcere a vita oppure no. Il suo avvocato, Yale Galanter, ha detto che ricorrerà in appello.

Le accuse a O.J. Simpson si riferiscono ai fatti del 13 settembre 2007, quando il campione e cinque complici fecero irruzione in una suite del Palace Station Hotel-Casino di Las Vegas per rubare alcuni articoli sportivi. Si trattava di oggetti da collezione legati alla carriera di Simpson, che i proprietari, Bruce L. Fromong e Alfred Beardsley, avevano intenzione di vendere ad un appassionato. Simpson ha dichiarato di non sapere che i complici fossero armati e ha sempre sostenuto che quegli oggetti erano di sua proprietà.

Subito arrestato e ammanettato dopo la lettura della sentenza, Simpson non ha nascosto l’emozione, così come alcuni suoi parenti, presenti in aula. Sua sorella Carmelita si è sentita male ed è svenuta. La decisione è stata presa dopo un processo di tre settimane. La giuria di Las Vegas, composta da nove donne e tre uomini, non aveva al suo interno rappresentati di colore, come ha tenuto a precisare l’avvocato di Simpson.

Un fatto singolare che porta alla memoria un altro processo, che vedeva imputato ancora una volta O.J. Simpson. Il campione nel 1995, infatti, fu assolto dalle accuse per l’omicidio dell’ex moglie Nicole Brown e dell’amico Ronald Goldman. In quel processo, otto dei dodici giurati erano di colore.

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