Torino, crolla il tetto di una scuola. Morto uno studente

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crollo_scuola_rivoliSarebbe stato un tubo caduto sul soffitto a provocare la morte di uno studente del liceo scientifico Darwin di Rivoli, nel torinese. Il tubo di ghisa, del peso di qualche quintale, avrebbe colpito a morte Vito Scafidi e ferito gravemente un suo compagno. Quest’ultimo è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cto di Torino e ha riportato fratture alla colonna vertebrale con lesioni al midollo. Sottoposto a un intervento delicatissimo di stabilizzazione della colonna vertebrale e decompressione, rischia la paralisi. I medici, per ora, non si sbilanciano e attendono le prossime ore per valutare la situazione. Intanto, il procuratore Guariniello indaga per disastro e omicidio colposo. Secondo i tecnici, infatti, non si sarebbe trattato di un cedimento dovuto al forte vento e alle avverse condizioni meteorologiche di questi giorni, ma di un crollo strutturale, dato che la parte colpita era quella più vecchia dell’edificio scolastico. Una parente della vittima, poco dopo la tragedia, avrebbe urlato: “Fotografate cosa è successo, fate vedere che le scuole italiane fanno schifo anche al Nord e che si può morire a diciott’anni, andando a lezione a scuola. Non si può morire così”.

Le polemiche sulla sicurezza delle scuole italiane non si placa e questa tragedia è l’ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Chi non ricorda il terribile terremoto che colpì San Giuliano di Puglia nel Molise e che provocò la morte di ventisette bambini e una maestra nell’ottobre 2002? Anche in quel caso si parlò dello stato di degrado in cui versava la scuola, ma solo il processo di appello che si celebrerà a gennaio darà il verdetto definitivo sui sei imputati accusati di omicidio, disastro e lesioni colpose, concorso in falso ideologico. Il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, si è recata immediatamente sul luogo del disastro e ha visitato la famiglia della vittima. Accolta da applausi polemici, si è inoltre recata al Cto per far visita ai feriti. Inoltre, ha chiesto la convocazione straordinaria della conferenza unificata delle regioni, province e comuni per essere certa che gli enti locali facciano il possibile affinché simili tragedie non si ripetano. “Non è possibile che un ragazzo muoia a scuola – ha dichiarato la Gelmini, visibilmente commossa – sono qui per esprimere la vicinanza mia personale e del governo a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa tragedia”. Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il suo cordoglio per l’avvenuto. “È una tragedia che solleva inquietanti interrogativi sulle garanzie a presidio della sicurezza negli istituti scolastici”, ha dichiarato.

E il Codacons, nella persona del presidente Rienzi, ribadisce che quella di Rivoli sarebbe una tragedia annunciata. “Il 75% degli istituti presenti sul nostro territorio – dichiara il Codacons – è a rischio, poiché mancano diversi certificati previsti dalla legge. Da anni denunciamo lo stato di fatiscenza delle scuole italiane senza ottenere alcun intervento delle istituzioni a salvaguardia dell’incolumità degli studenti. A seguito del tragico evento, chiediamo una revisione immediata di tutti gli istituti scolastici pubblici presenti sul nostro territorio, al fine di evitare altre tragedie nelle scuole del nostro Paese”. Gli fanno eco gli studenti del Liceo Darwin di Rivoli. Per loro la scuola non era sicura. “Ci sono crepe dappertutto, la scuola è mezza andata. Non si può morire così”, hanno denunciato. “Qui ci vorrebbe una ristrutturazione da cima a fondo – dice uno studente- sfido chiunque a sostenere il contrario. Nel giardino ci sono addirittura le tegole che ci cadono addosso dal tetto”.

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