Giovanni Allevi protagonista del Concerto di Natale al Senato

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alleviGiovanni Allevi dirigerà il tradizionale Concerto di Natale del Senato, che si svolge ogni anno a Palazzo Madama. Il concerto sarà trasmesso in diretta su RaiUno domenica 21 dicembre alle 12:15. Il pianista marchigiano eseguirà con l’Orchestra dei Virtuosi Italiani alcuni brani tratti dal suo ultimo album “Evolution”, nella duplice veste di musicista e direttore d’orchestra, come ci ha abituati nell’ultimo tour estivo. Non mancherà un sentito omaggio a Giacomo Puccini, di cui ricorre quest’anno il 150mo anniversario della nascita: Allevi eseguirà gli “Abbozzi per Manon Lescaut”. Il ricavato della vendita dei biglietti (circa 30.000 euro) sarà devoluto all’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, mentre il rinfresco che seguirà al concerto sarà a cura della ditta che fa capo all’imprenditore siciliano Vincenzo Conticello, vittima del racket, che ebbe il coraggio di denunciare i suoi estorsori.

Novità di quest’anno sarà la presenza di giovani invitati nelle tribune del Senato, che potranno gustarsi il concerto di un grande musicista, molto amato anche dagli adolescenti. Il direttore di Rai Uno Fabrizio del Noce ha così commentato l’evento: “Per la Rai nel periodo natalizio è un’occasione per portare al grande pubblico anche la musica classica e sinfonica. Allevi parla ai giovani e per la Rai coinvolgere le nuove generazioni è una mission molto importante”.

Il pianista marchigiano non nasconde la sua commozione: “E’ il regalo di Natale più bello che potessi ricevere. La musica è lo specchio del nostro tempo, viviamo in un’epoca tormentata ma con grandi slanci ideali”. Per Allevi “la società deve scoprire il valore sociale della musica. La musica può contribuire al risveglio delle coscienze e le istituzioni devono capire che i giovani sono animati da una grande spinta poetica e da un forte slancio ideale, basta leggere i blog su internet”. “Col concerto al Senato le istituzioni danno un segnale di grande novità e apertura”, ha dichiarato. Per quanto riguarda le sue tendenze politiche, il musicista è stato chiaro: “Il mio rapporto con la politica? Praticamente inesistente. Per questo essere qui è meraviglioso, anche se paradossale. Non ho coscienza politica, ho coscienza musicale. Per suonare il pianoforte occorre la mano destra, la mano sinistra e suonare al centro”.

Dopo la conferenza stampa, Allevi ha incontrato un gruppo di studenti siciliani che lo hanno subissato di domande. La più curiosa è stata quella di una ragazza che gli ha chiesto candidamente: “Cos’è per lei la musica?” e Allevi altrettanto candidamente ha risposto: “Se non ci fosse la musica, io sarei in un ospedale psichiatrico”.

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