A Modica consiglieri per hobby

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consigliocomunalemodica400La casta – il libro di Stella e Rizzo – ha innescato una campagna contro i costi della politica, i privilegi dei nostri rappresentanti e gli abusi di questi. I due giornalisti, e non solo loro, hanno dato il via ad un dibattito spinoso e che molte volte ha visto il qualunquismo predominare. Ma resta lo scalpore per i costi e i privilegi della politica italiana.

Tralasciando i dettagli dei noti, e tristi, record dei palazzi romani può essere interessante osservare come nelle realtà locali la situazione non sia migliore. Per fare un esempio: Modica. In questa piccola città della provincia di Ragusa il movimento Una Nuova Prospettiva ha monitorato l’attività del consiglio comunale. Sono state osservate 38 sedute, dal 16 luglio 2008 al 30 giugno 2009, con risultati davvero particolari. Ci sono, per esempio, consiglieri che hanno fatto più assenze che presenze e si osservano assenze consecutive per periodi consistenti (6 assenze consecutive, poi una presenza e poi, nuovamente, sette assenze consecutive). Tutte cifre che potrebbero alzarsi, perché i consiglieri presenti in aula solo per pochi minuti si vedono registrata la presenza. Risulta molto frequente, per alcuni, l’uscita dall’aula subito dopo l’appello senza far più ritorno.

Insomma, c’è chi rappresenta i modicani per hobby.

Inoltre questi assenteisti avrebbero dovuto perdere il loro ruolo secondo lo statuto comunale che prevede la cessazione della carica per il consigliere assente per 3 sedute consecutive. Ma stanno tutti al loro posto.

Se si vanno ad analizzare le delibere i numeri sono ancora più spaventosi: Il consigliere Nino Gerratana ha votato il 31,39% delle delibere e il suo collega Giorgio Aprile lo ha battuto con il 26,89%. Sono, non c’è da preoccuparsi, in buona compagnia.

Ma c’è pure la beffa. I costi per ogni consiglio, anche nel caso in cui non si svolga per la mancanza del numero legale sono elevati: 50 euro circa il gettone per i consiglieri presenti, più gli straordinari dei dipendenti comunali e altri costi che possono far lievitare le spese per una seduta, non svolta, intorno ai 1.000 euro.

L’antipolitica non può che crescere in un contesto del genere dove la responsabilità di chi rappresenta i cittadini, a volte, è pari a zero. Ma se è vero che i politici sono lo specchio della società i modicani dovrebbero cominciare a preoccuparsi.

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