Donne …affanni e danni e non solo

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dolci e gabbati

In una serata dal gradevole e fresco venticello che ci accarezza spegnendo la calura dei giorni appena trascorsi, il gruppo di cabaret “Dolci & Gabbati”, in Piazza del santuario di Valverde di Catania, ci regala la sua sapiente ironia attraverso lo spettacolo “Donne…affanni e danni” la cui regia è attentamente, magistralmente curata da Armando Sciuto.

La donna viene rappresentata con tutte le sue problematiche esistenziali, con tutte le sue debolezze spesso interpretate in modo totalmente erroneo da parte dell’uomo distratto.

Enrico Manna, Anna Impegnoso, Concetto Venti, Laura De Palma accompagnati al pianoforte dal maestro Franco Pennisi, compongono il gruppo che negli anni ha saputo regalare, ad un pubblico affezionato, una comicità sapientemente affrontata con un’eleganza di stile indiscutibilmente credibile.

Li avevamo applauditi, il giorno prima, presso il Porto di Catania durante il primo giorno dei tre in programma della saga “Il Pesce in Festa”, patrocinata dalla Provincia e dall’Autorità portuali nelle vesti del suo Presidente Santo Castiglione, il quale ha voluto fortemente ed unicamente il gruppo che si è esibito raccogliendo dei meritatissimi applausi, incollando alla sedia un pubblico numerosissimo attento a non perdere di loro alcuna delle sfumature satiriche pungenti e riflessive.

Cinque anni di successi hanno caratterizzato il percorso artistico dei “Dolci & Gabbati”, riscuotendo ampi consensi della critica e permettendo loro di vincere tre importanti premi durante l’anno appena trascorso:

    * Premio “Il Castagno dei Cento Cavalli” nell’agosto 2008 come migliore gruppo di Cabaret della Sicilia;

    * Premio Rubens 2008 per la satira;

    * Premio “Amenano d’argento” nel novembre 2008 con la seguente motivazione: originalità, buon gusto ed umorismo fanno del gruppo una gradevole voce fuori dal coro all’interno di uno scenario comico troppo spesso triviale, prevedibile e volgare.

    In apertura del loro spettacolo eseguono la scenetta “il ristorante” dove un marito fedigrafo (Concetto Venti), per nascondere l’ennesima scappatella con l’amante, inventa alla moglie (Laura De Palma) di essere stato a cena con un amico (Enrico Manna) che non vede ormai da parecchio tempo.

Come di consuetudine il caso vuole che l’amico si riaffacci proprio un quel momento nella vita della coppia: la solidarietà maschile produce il resto supportato dalla mimica muta per far comprendere il menù consumato al ristorante. L’erronea interpretazione della gestualità produce il resto. Una scenetta che fonde alla ilarità la consapevolezza dell’amara realtà di una società bugiarda e doppiogiochista.

La consolidata attrice Anna Impegnoso ci dimostra la sua grandiosa bravura nella scenetta della moglie insoddisfatta da un marito distratto che guarda, in televisione, la finale di coppa. I ritmi incalzanti del suo monologo vengono da lei affrontati con una naturalezza ed una padronanza scenica disarmante. La sua forza è da ricercare proprio in quella meravigliosa e tipica debolezza femminile. L’incontentabile, la maniacale ricerca dell’oggetto per appagare l’assenza delle attenzioni del compagno sottolineano un malessere comune a molte donne, “le mal de vivre”. Anna è poliedrica, divertente; si impone al pubblico con una semplicità ed una competenza accumulata da una imponente esperienza passata.

Tra una scenetta e l’altra, il pubblico applaude apertamente e sonoramente, la possente voce della folk singer Laura De Palma, meritatamente vincitrice per ben due volte del premio “Rosa Balistreri” negli anni 2002 e 2007.

Una cantante davvero coinvolgente trascina gli astanti a sottolineare, attraverso il ritmico battere delle loro mani, la sonorità delle sapienti, eleganti note scaturite dal pianoforte del competente maestro Franco Pennisi.

Concetto Venti è il fine dicitore, oltre che bravo attore; una sorta di “cicerone” che introduce e spiega quello che a breve avverrà sul palcoscenico.

Abbiamo lasciato per ultimo, non a caso, il bravissimo, istrionico comico Enrico Manna, perché riteniamo sia il trascinatore, l’ingranaggio perfetto di questo funzionante motore comico: è lui che si muove instancabilmente tra una scenetta e l’altra con una capacità impressionante, è lui che gestisce scene, movimenti, ritmi in modo professionalmente competente e raffinato.

La sua mimica facciale è esilarante, attinente ai personaggi man mano affrontati.

Superlativa è la sua imitazione del Presidente dell’Autorità Portuale Santo Castiglione: con una parrucca nero corvino ed un parlare baritonale, scatena ampi consensi di pubblico ed imprigiona l’attenzione anche dei bambini “vocianti” della piazza.

Superbe le sue battute, incisive, dirette, mai ripetute iterativamente.

Un attore di una sensibilità molto intensa: prima di ogni spettacolo esegue il suo “gesto scaramantico”. Accompagnato al pianoforte esegue il brano del mitico “The Voice”, Frank Sinatra, “My Way”. E’ la canzone che lui ama particolarmente e profondamente.

“A modo suo” sta lasciando un segno indelebile nel panorama comico siciliano.

Per capire profondamente bisognerebbe andare a vedere senza poter fare a meno di applaudire.

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