Con il Senno e con la Mano

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teatro del tre

Due voci armoniche, quelle di Gaetano Lembo e di Riccardo Maria Tarci, si alternano in un fresco, particolare, ironico scherzo letterario che si tinge di piccante in taluni passaggi. Due uomini, due bravi attori che interpretano leggendo, che leggono interpretando le possibili movenze signorili del tempo, le possibili espressioni dei volti.

Ieri abbiamo assistito, presso il Teatro del Tre di Catania, circondati piacevolmente dall’atmosfera magica del posto, alla lettura dello scherzo letterario “Saghe e Seghe col Senno e con la Mano” di Federico De Roberto, Luigi Capuana, dell’editore Galatola, dell’avvocato Francesco Ferlito, edito da “La Cantinella” e curato dalla professoressa di letteratura italiana presso l’Università degli studi di Catania, Sarah Zappulla Muscarà.

Presenta la serata, con particolare eleganza, Michela Italia coordinatrice dell’evento che conclude la stagione teatrale del teatro ed inaugura quella nuova con il seguente cartello:

Olimpo Village di Gaetano Lembo;

In principio di G.B. Shaw;

Terra mia di Nicola Costa;

Scacco matto al re di Nicola Costa;

Un avvocato in guepiere di G. Criscuolo;

La neve era sporca di G. Simenon;

Per amore…di una madre di Emanuele Puglia;

Intervista ai parenti delle vittime di G. Manfridi;

La divina Commedia di D. Alighieri.

Saghe e Seghe è una burla che gioca sui doppi sensi, allusioni, pastiches, calembours. La regia è accuratamente firmata dal direttore artistico del teatro, Gaetano Lembo.

Uno spirito siciliano beffardo alla Micio Tempio, un “colorato” uso del verbo caratterizza il testo:

Ma noi non ci chiamiam Milelli o Pinchia,

né Cesareo e né pur Contesse Lare…

e a questo modo sol si rima in minchia.

Nonostante la calura soffocante, quello che vediamo è un pubblico divertito, attento ad ogni parola profferita, scandita, mimata dagli attori. Non è facile carpire e fare nostri tutti i termini ma chi ama veramente il teatro, soprattutto quello fatto con classe, intelligenza, raffinatezza, ha applaudito sonoramente la bravura degli attori.

La vera arte è una cosa seria.

L’immagine è tratta dal sito: gaetanolembo.com

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