Babbo Lombardo e i doni di Natale

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Secondo le rivelazioni avanzate da “L’Espresso”, la Corte dei Conti lo scorso marzo avrebbe aperto un’inchiesta su regali e spese di rappresentanza effettuate dalla Regione Sicilia nell’arco di tempo dall’agosto al dicembre 2008.
L’ammontare complessivo, utilizzato per regalie natalizie, sarebbe di 1.250.000 euro.
Il settimanale pubblica anche il dettaglio dei beni acquistati:
600 palmari donati ai giornalisti (costo unitario 390,80 euro più iva); 300 gemelli e orecchini in oro giallo con lo stemma della Trinacria inciso in porcellana  da donare ai consiglieri regionali, nonostante essi siano 90 (costo unitario 358 euro); 1500 teste in ceramica dei discendenti dei Borbone (115 euro l’una); 1000 cupole in ceramica (308 euro al pezzo); cravatte (50 euro l’una) e sciarpe in seta (83,94 euro) per i dirigenti regionali; 30mila bottiglie di vino (7,5 euro) per omaggiare questori, prefetti e rappresentanti delle istituzioni;  mille cestini natalizi (210 euro cadauno), da distribuire agli organi istituzionali a Roma e agli organi di stampa e tv; 250 confezioni di prodotti tipici siciliani (90 euro) per il personale di Palazzo d’Orleans; un numero imprecisato di  panettoni e babbi Natale in cioccolato. Concludono la lista della spesa, ben 10.000 dvd che sarebbero stati inviati in Sud America, per una spesa di ulteriori 252mila euro.
Una serie di spese contrastanti con il rigore annunciato da Lombardo a fine 2008 in conferenza stampa: “Basta con spese folli e sprechi, rispettiamo la gente in difficoltà economica”.
L’inchiesta sarebbe però rivolta al dirigente che ha firmato gli ordinativi di acquisto e non al Presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Quest’ultimo, tuttavia, ha sentito il dovere di intervenire: “i numeri, le cifre, i costi che servono a sorreggere la tesi dell’Espresso sui presunti sprechi della Regione siciliana per i doni natalizi, sono frutto di fantasia o verosimilmente, vista la torrida temperatura di questi giorni, di un colpo di sole”. Il governatore precisa altresì che “le spese complessive sostenute ammontano a poco più di trecentomila euro”. In particolare, “sono stati acquistati settanta (e non seicento) palmari; novanta (e non trecento) paia di gemelli. Due sono state le teste dei Borbone (e non mille e cinquecento) e tre le cupole in ceramica (e non mille). Sono state acquistate complessivamente sessanta bottiglie di vino (non trentamila); i cestini natalizi sono stati ottanta (e non mille); duecento le confezioni di prodotti tipici (non duecentocinquanta); trentanove le cravatte e cinque le sciarpe”.  Non smentito invece l’acquisto dei dvd. “I dvd, realizzati dalla Rai e acquistati a condizioni di mercato vantaggiose, non sono ancora stati consegnati alla Presidenza. Una delle idee per il loro utilizzo è quella di farne uno strumento di promozione presso le comunità di italiani all’estero”.
Lombardo, intervistato da “L’Espresso” ha fatto infine presente che il suo Natale è nulla rispetto a quanto avveniva in passato, tanto che in cassa sarebbe rimasto 1 milione e mezzo di euro dei cinque disponibili.

Guerra di cifre a parte, il commento più opportuno e sensato alla vicenda lo si deve a Pino Appendi, deputato all’ARS nelle fila del PD: “Cos’è poco, cos’è molto? Spendere o non spendere deve essere sempre per fini istituzionali. Si può spendere tanto e fare cose interessanti aiutare gli ultimi, chi ha bisogno reale. Non avrebbe risolto i loro problemi ma sarebbe stato un segnale di attenzione. Esistono tanti centri che ospitano poveri e immigrati e hanno difficoltà a metter su il pentolone per fare un pasto caldo al giorno. Con una cifra così grande si possono fare cose interessanti e fuori dalla demagogia”.
Per la cronaca, a differenza di molti suoi colleghi, l’on. Appendi non ha accettato il dono della Regione: “un regalo inopportuno in un momento di crisi in cui la gente non riesce neanche a fare la spesa. Andare a fare un regalo a un parlamentare, che certamente può permettersi ben altro, è un’offesa alla povertà. Con garbo l’ho rispedito indietro, non potevo accettare”.

foto: tendenzeonline.info

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