La nuova Serie A. Alla scoperta di: Inter, Juventus, Lazio e Livorno

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inter_juventus_lazio_livornoInter. I nerazzurri campioni d’Italia dello “special one” Josè Mourinho, escono, forse, rinforzati da questa prima, lunga fase di calciomercato. La vicenda relativa allo scambio Ibrahimovic/Eto’o, ha tenuto banco per gran parte dell’estate nerazzurra. Alla fine, lo svedese Zlatan Ibrahimovic ha salutato Milano per approdare alla corte di Guardiola, nel Barcellona detentore della Champions League. Il suo rimpiazzo con il camerunense Samuel Eto’o è stata la soluzione più naturale. Con un bel conguaglio monetario (pari a circa 45 milioni di euro) che ha permesso all’Inter di chiudere, fino a questo momento, con un saldo attivo questa campagna acquisti. Evento raro per la società di Massimo Moratti, abituata a pesanti disavanzi. Ma è evidente che lo strapotere tecnico dell’Inter è tale che, una volta tanto, il patron ha deciso di non rimetterci soldi di tasca, sicuro di consolidare la leadership nazionale della sua formazione. La cessione di Ibrahimovic rappresenta, soprattutto, un duro banco di prova per il tecnico Mourinho che adesso, non potendosi più permettere il classico tema tattico.. “palla ad Ibra e vai”, dovrà assolutamente dare una fisionomia concreta alla sua squadra o le inseguitrici insidieranno facilmente il primato nerazzurro. A parte l’arrivo del motivatissimo attaccante Eto’o, nell’Inter registriamo altri acquisti di grande prestigio. Gli acquisti del centrocampista brasiliano, con passaporto italiano, Thiago Motta , dell’attaccante Diego Milito e del difensore brasiliano Lucio, che rappresentano tre innesti importanti in un organico che si è rivelato formidabile nelle ultime stagioni. Come anticipato nel capitolo allenatori, non possiamo negare che, quanto a risultati, l’Inter abbia mantenuto le promesse ma, ahimè, quanto al gioco, non abbiamo registrato grandi progressi. Si dice che Mourinho sia una persona concreta, che bada più ai risultati che al bel gioco; che sia un “innovatore” (vedi la preparazione precampionato negli States); però occorre anche “deliziare” il palato degli appassionati di questo sport. E poi, non hanno entusiasmato il popolo nerazzurro nemmeno alcune sue “sortite” mediatiche di inizio estate, quando ha manifestato una sostanziale inadeguatezza della sua formazione circa l’obiettivo Champions League. Dopo alcuni fallimentari ingaggi voluti dallo “special one”, primo fra tutti quello del portoghese Quaresma, aprire la stagione delle “public relations” con una lamentela sugli uomini a disposizione, ci è sembrato alquanto inopportuno. Un plauso va, invece, alla dirigenza nerazzurra: finalmente saggia nell’evitare i soliti “attacchi di ingordigia” puntando piuttosto ad innesti di sostanza. Thiago Motta e Milito forse non ripeteranno all’Inter la stessa straordinaria stagione disputata al Genoa, ma restano due calciatori di prim’ordine che potrebbero diventare il valore aggiunto della compagine campione d’Italia. E poi l’arrivo del forte difensore centrale, nonché capitano del Brasile, Lucimar Da Silva Ferreira detto Lucio, rappresenta la ciliegina sulla torta della compagine meneghina. Però dobbiamo anche rilevare alcune operazioni in uscita. La più importante riguarda il brasiliano Maxwell, finito al Barcellona campione d’Europa. I difensori Leonardo Bonucci e Ivan Fatic al Genoa. I centrocampisti Francesco Bolzoni e Pelè, anch’essi al Genoa e il cileno Luis Jimenez, spedito in Inghilterra al West Ham. L’attaccante argentino Hernan Crespo che, dopo diverse stagioni nelle big del calcio italiano, cerca spazio e gloria nel rinnovatissimo Genoa di Gasperini. E infine “el jardinero” Julio Ricardo Cruz che, svincolato, è approdato alla Lazio di Ballardini, pronto per sfidare i suoi ex compagni nella finale della Supercoppa italiana che si disputerà sabato a Pechino. In attesa delle ultime novità di mercato, con Mourinho che reclama l’acquisto di un forte trequartista (Sneijder?), questa è l’attuale probabile formazione dell’Inter: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Chivu, Cambiasso, J. Zanetti, Thiago Motta, Stankovic, Milito, Eto’o.

Juventus. Calciomercato all’insegna della sostanziale crescita per la Vecchia Signora. Per la felicità del numerosissimo popolo bianconero, quest’anno sono arrivati a Torino alcuni rinforzi di grande spessore. Calciatori che, sostanzialmente, provengono da un solo paese: il Brasile. Si tratta del centrocampista Diego Ribas da Cunha, noto come Diego, fuoriclasse brasiliano che si è messo in gran luce in terra di Germania, al Werder Brema. E poi l’altra rivelazione del calcio carioca, il centrocampista Felipe Melo, riscoperto dalla Fiorentina e reduce da un campionato veramente strepitoso nelle fila dei viola di Prandelli. Mentre per acquistare Diego la trattativa è filata liscia, per strappare Melo alla Fiorentina, la Juve ha dovuto sudare la canoniche sette camicie. L’ago della bilancia è stato il centrocampista bianconero Marco Marchionni, che alla fine ha accettato il trasferimento in riva all’Arno, con buona pace di tutti. Accanto a questi due importanti innesti di centrocampo, c’è il ritorno del “vecchio” Fabio Cannavaro in difesa. Dopo la non esaltante esperienza spagnola al Real Madrid, il calciatore napoletano torna alla Juventus. Aspettarsi da lui gli stessi standard di rendimento della prima parentesi juventina, ci sembra un po’ pretestuoso. Ma rimane sicuramente un rinforzo interessante. Rientrato, ma immediatamente ceduto, destinazione Siena, l’attaccante Michele Paolucci. Molto amareggiato il ragazzo, che a Catania ha fatto molto bene ma che, evidentemente, non rientrava nei piani della dirigenza bianconera. E vediamo adesso le altre operazioni di sfoltimento della rosa bianconera. Vanno via il difensore Dario Knezevic, rientrato al Livorno per fine prestito. Saluta la Juve anche lo svedese Olof Mellberg, finito all’Olympiacos Pireo. E poi il centrocampista Albin Ekdal, rientrato, ma solo in prestito, al Siena di Giampaolo. In attesa degli sviluppi legati all’arrivo a Torino del giovane difensore uruguaiano Martin Caceres, possiamo affermare che il calciomercato della Juventus non è del tutto dissimile da quello dell’Inter. Pochi innesti ma efficaci e tesi, soprattutto, a migliorare qualitativamente l’organico a disposizione. Anche se abbiamo l’impressione che si sia realizzato un reale accorciamento delle distanze fra le nostre due più quotate squadre. Insomma, forse quest’anno assisteremo davvero ad un avvincente testa a testa fra Inter e Juventus. Anche se non bisogna dimenticare l’incognita Ferrara: Ciro è veramente all’altezza di guidare questa Juve alla riconquista dello scudetto? Oppure, dopo Claudio Ranieri, assisteremo ad un nuovo, clamoroso esonero di un allenatore della Vecchia Signora? Molti tifosi bianconeri sostengono che Ferrara debba badare essenzialmente a “ricostituire” quello “spogliatoio” che l’anno scorso non c‘era più: sarà sufficiente? Ai posteri l’ardua sentenza. In attesa della definizione delle ultime trattative di mercato, ecco l’attuale probabile formazione della Juventus: Buffon, Grygera, Cannavaro, Chiellini, Molinaro, Camoranesi, Sissoko, Felipe Melo, Diego, Del Piero, Amauri.

Lazio. La formazione biancoceleste, dopo la bella parentesi Delio Rossi, viene affidata ad uno degli allenatori “emergenti”: Davide Ballardini. Dopo le consuete “sparate” del presidente Claudio Lotito, minaccioso nei confronti di alcuni suoi calciatori (Ledesma, De Silvestri e Pandev), colpevoli di aver preso posizioni “inadeguate” nei confronti della società, la Lazio ha operato sul mercato con la consueta oculatezza. L’operazione più prestigiosa è stata il riscatto dell’attaccante argentino Mauro Zarate dagli arabi dell’Al Saad. Ci son voluti ben 25 milioni di euro per strappare agli arabi il fuoriclasse argentino. Molti soldi, ma spesi bene. Un’altra operazione molto impegnativa, 7,5 milioni di euro, è rappresentata dal riscatto del centrocampista brasiliano Francelino Matuzalem da Silva, noto come Matuzalem. Ingaggiato anche il centrocampista portoghese Eliseu Pereira dos Santos, noto come Eliseu, dal Malaga. L’estremo difensore Albano Benjamin Bizzarri, svincolatosi dal Catania, rappresenta una pedina preziosa nello scacchiere biancoceleste. Dopo la stagione infelice nella quale si sono imbattuti sia Carrizo che Muslera, la Lazio ha deciso di puntare ancora sul giovane portiere uruguagio Fernando Muslera, eroe della vittoriosa finale di Coppa Italia contro la Sampdoria, ma l’arrivo di Bizzarri non può che creare una sana e costruttiva competizione all’interno della compagine laziale. In attacco è arrivato l’attaccante Julio Ricardo Cruz, “el jardinero”, che, svincolatosi dall’Inter, cerca nuovi stimoli in riva al Tevere. E poi ancora si registrano i rientri, per fine prestito, dei difensori Lionel Sebastiàn Scaloni dal Malaga, Riccardo Bonetto dal Livorno, Guglielmo Stendardo dal Lecce e Lamberto Zauri dalla Fiorentina, poi subito ceduto alla Sampdoria. Rientrano pure i centrocampisti Roberto Baronio dal Brescia, Fabio Firmani dall’Al Wasl, Lucas Alberto Correa dalla Pro Patria. A chiudere la lista, è l’attaccante Stephen Makinwa dal Chievo Verona. Vediamo le partenze. Si comincia con l’estremo difensore Juan Pablo Carrizo, dato in prestito al Real Saragozza. Per l’ex portiere titolare dell’Argentina di Maradona, dopo la deludente stagione alla Lazio, questa è una ghiotta occasione di rilancio. Sono andati via anche il difensore ceco David Rozehnal, destinazione Amburgo e il giovane Ivan Artipoli, finito al Pescina. Non sappiamo cosa produrranno gli ultimi movimenti di mercato. Nell’attesa, ecco l’attuale probabile formazione della Lazio: Muslera, Lichsteiner, Diakitè, Siviglia, Kolarov, Eliseu, Matuzalem, Ledesma, Foggia, Zarate, Pandev.

Livorno. I labronici, affidati ufficialmente al vecchio allenatore Vittorio Russo, ma in realtà guidati da Gennaro Ruotolo (ancora privo del patentino per allenare in Serie A), sono tornati repentinamente nella massima serie. Un ritorno sofferto, perché ottenuto attraverso la lotteria dei play-off, ma meritato. Il calciomercato della società di Aldo Spinelli, registra diversi movimenti ma tutti volti a non snaturare il volto della compagine protagonista fra i cadetti. In difesa sono arrivati dalla Juventus, per fine prestito, il difensore Dario Knezevic, dalla Sampdoria l’esperto Mirko Pieri e dal Milan il giovane brasiliano Marcus Plìnio Diniz Paixao, noto come Diniz. Dalla Triestina è arrivato l’ottimo Davide Marchini, probabilmente destinato ad una maglia da titolare. Dall’Udinese è giunto il forte centrocampista Antonio Candreva. A centrocampo rileviamo anche l’arrivo di Cristian Raimondi, prelevato dal Vicenza. Molto interessante anche l’acquisto del centrocampista statunitense Ricardo Anthony Clark. Il calciatore, messosi in gran luce alla Confederations Cup e attualmente in forza al Houston Dynamo, arriverà al Livorno solo a Gennaio del 2010 ma rappresenta sicuramente un ottimo elemento. Per quanto riguarda il reparto offensivo, l’unica grande novità è il ritorno dell’uomo simbolo di tante stagioni del Livorno: Cristiano Lucarelli. Per l’attaccante labronico, giunto in prestito dal Parma, vale forse lo stesso discorso fatto per Cannavaro alla Juve: è meno giovane e non è lecito attendersi da lui una stagione da capocannoniere (anche se l’esperienza Di Vaio a Bologna, potrebbe smentirci clamorosamente). Passiamo alle partenze. Lasciano Livorno i difensori Riccardo Bonetto, per fine prestito alla Lazio ed Emanuele Terranova, anch’egli per fine prestito ma al Palermo. Nel reparto di centrocampo sono partiti Aleandro Rosi, fine prestito alla Roma ed Emanuele Filippini, svincolato. E infine in attacco, si registrano le partenze di Francesco Volpe, in prestito alla Triestina e dello svincolato Fausto Rossini. Complessivamente il Livorno dispone di un organico incompleto o perlomeno non sufficientemente adeguato per affrontare, senza patemi d’animo, la tanto agognata Serie A. In special modo, se consideriamo che appena due anni fa, gli amaranto di Spinelli sono retrocessi in cadetteria, occorre veramente puntellare questa squadra in tutti i reparti. La società è al lavoro, attendiamo gli esiti delle ultime trattative in corso. Allo stato attuale, questa è la probabile formazione del Livorno: De Lucia, Raimondi, Perticone, Miglionico, Sonetto, Pulzetti, Loviso, Pieri, Diamanti, Tavano, C.Lucarelli.

fonte immagini www.fantacalciomania.it, www.calciotoscano.it, www.wikia.net e www.uscairese.it (elaborazione)

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