Ridiamoci su…e non pensiamoci più – il varietà nel cuore della Sicilia

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In una piccola piazza di Gagliano Castelferrato, cittadina in privincia di Enna, gremitissima di pubblico che è rimasto “incollato” alla sedia ben oltre la fine dello spettacolo nonostante la serata fosse freschissima, quasi da giacca, ha avuto luogo una serata di spettacolo piacevolissima in cui si sono alternati momenti di cabaret, di canto e di balli. Ha dato inizio alle…danze, ci perdonerete il gioco di parole, il gruppo di danza caraibica “La rosa negra” composto da Enrica Greco, Fabrizia Greco, Eleonora Perone e Jessica Valenti, ragazze giovanissime e davvero bravissime che si sono fatte applaudire anche per il loro grande sincronismo musicale.
Dopo è stato il turno della giovane cantante Simona Cosentino che ha interpretato “Primavera” accompagnata al piano dal maestro Fulvio Antonacci; nonostante il suo mal di gola, Simona è stata davvero intonata e ha comunicato molta emozione; è toccato poi a Fulvio cantare una canzone del cantautore catanese Mario Biondi; la sua voce è calda e molto intensa e stranamente quasi “somiglia” a Biondi anche in viso.
Ed ecco la prima scenetta di cabaret dal titolo “Scaletta” del gruppo “I Cartavetrata” di Giancarlo e Giuseppe Kory con la partecipazione di Antonella Sturiale la quale, intervistata, ci ha comunicato la sua grande emozione essendo la sua “prima volta” come attrice di cabaret: la sua esperienza teatrale, fino a ieri sera, riguardava solo brani di prosa in lingua italiana e in dialetto siciliano.

Il pubblico si è molto divertito e ha espresso sonoramente il suo apprezzamento. E’ tornata sul palco Simona Cosentino che ha cantato “Sincerità” e Fulvio che ha interpretato un’altra canzone di Mario Biondi; e secondo intervento di danza caraibico del gruppo “La rosa negra”. Ritorna il gruppo di cabaret de “I Cartavetrata” con la seconda scenetta intitolata “Genitori moderni” in cui una figlia torna a casa dal padre per comunicargli che aspetta un bambino da un uomo sposato, storpio ma ricchissimo; tutto un fuoco di fila di gags esilaranti che hanno entusiasmato il numeroso pubblico. Terza canzone, poi, per Simona Cosentino che ha interpretato “Brivido caldo” e per Fulvio ancora un brano musicale e terzo e ultimo intervendo di ballo per il gruppo di danze caraibiche “La rosa negra”. La parte cabarettistica della serata si conclude con la terza scenetta de “I Cartavetrata” dal titolo “La callista”, i cui ruoli sono interpretati, in modo formidabilmente esilarante, dai fratelli Kory, eccezionale soprattutto l’ironia e la padronanza del palcoscenico di Giuseppe, e da Antonella Sturiale nel ruolo della callista caratterizzata da una parrucca rossa, da calze a rete e càmice molto sexy.
Ultimi “interventi canori” di Fulvio e di Simona che ha concluso con “O surdato nnamuratu” invitando tutto la compagnia a ballare e a cantare sul palco coinvolgendo il pubblico che batteva calorosamente le mani gridando “Bravi!!!”

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