E quindi uscimmo a riveder le stelle

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Nell’incantevole cornice del parco archeologico della Montagna di Ramacca (Catania), il 10 agosto scorso si è celebrata la festa delle stelle.

L’incontro dall’emblematico titolo dantesco, “E quindi uscimmo a riveder le stelle…”, è stato un viaggio tra archeologia, poesia, mitologia e astronomia teso a far conoscere al pubblico la magia di una notte “astrale”.

Anche se la visione ottimale delle stelle cadenti è prevista solo per stasera, 12 agosto, la notte di San Lorenzo mantiene intatto tutto il suo fascino. Lontani dalla frenesia ‘luminosa’ delle città, tra i resti suggestivi dell’antica Eryke si sono dati appuntamento appassionati, artisti e tre associazioni del calatino, ognuna delle quali ha declinato al meglio l’immaginario della notte delle stelle cadenti.

L’Associazione di Divulgazione Astronomica di Scordia (ADAS) ha condotto i numerosi visitatori alla scoperta della volta celeste tra costellazioni, miti e riflessioni scientifiche, mentre il Centro Culturale Permanente di Mineo (Catania) ha allietato la serata con la lettura di ottave tratte dall’opera del poeta vernacolo secentesco Paolo Maura. Il tutto è stato sapientemente coordinato ed organizzato dall’associazione Archeorama di Ramacca nella figura di Laura Sapuppo. La serata, condotta da Nello Finocchiaro, si è svolta nella più assoluta serenità e familiarità tra suoni sommessi e il delizioso paesaggio della Montagna di Ramacca.

L’incontro ha avuto anche uno scopo di grande solidarietà: la raccolta fondi tramite vendita di opuscoli e libri a favore di Sara, una bambina menenina che necessita di costose e importati cure dispensate in un’unica struttura medica al mondo, il centro Valley Health di Mahopac (New York).

Tra una sbirciata nei diversi telescopi istallati nel parco archeologico e l’ascolto delle poesie siciliane, gli spettatori sono stati intrattenuti dagli interventi dell’ensemble di musica classica Bequadro (Damiano Agnello, Josè Giuffrida, Chiara Fiore, Roberta Sinatra), dal jazz dei Blue note (Claudio Bennardo, Antonella Pergola, Francesco Di Stefano) e dai delicati arpeggi della chitarra classica di Gianluca Modica.

Durante la serata, i presenti non hanno smesso, naso all’insù, di sperare di scorgere una stella cadente per esprimere un desiderio che per una volta ha contribuito a ridare il sorriso ad una splendida bambina.

Un momento della recita di poesie
Un momento della recita di poesie

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