Il bello del primo amore

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Dicono così, che il primo amore, primissimo in assoluto, non si scordi mai ed io in tutta sincerità mi associo, condivido in pieno questa teoria e credo che nel bene o nel male il ricordo sia pur sempre un ricordo che in quanto tale, si distacchi dalla realtà ma che al contempo faccia parte di noi e del nostro vissuto come tutte le esperienze che si vivono e costituiscono dunque nel tempo, bagaglio di vita.

Il primo amore è per alcuni quello che li accompagna in esclusiva per la vita, la persona che da sempre si è portata nel cuore e che per un motivo o per un altro si sceglie d’amare per sempre nella consacrazione del matrimonio; il primo amore è anche quello vissuto tra i banchi di scuola rivelato spesso ma rare volte mantenuto segretamente in sé nella purezza ed ingenuità degli anni più belli di vita, dove la malizia non ha voce e il tutto si esprime nel silenzio delle pagine di un diario che a volte tornano;  per molti altri il primo amore è quello vissuto durante un’estate unica ed indimenticabile, gli amori leggeri che passano con il passaggio delle caldi stagioni, come il vento ed il tepore che segnano la fine di una e l’inizio dell’altra stagione; amori che hanno fatto battere il cuore, che hanno donato emozioni strepitose ed indimenticabili nel corso del tempo, amori che ci hanno fatto comprendere il vero senso del voler bene, del sentirsi speciali ed essere al centro dell’attenzione per qualcuno; amori non corrisposti e proprio per questo da considerare veri amori, perché ciò che provi anche se non ha riscontro, è vero, autentico, duraturo e tuo, destinato a durare nel tempo anche se la tua vita intraprenderà mete diverse e sconosciute, quello che porti dentro, sarà parte di te, una parte del tuo cuore da proteggere come dono prezioso.

Ogni amore puo’ essere unico e speciale nel suo genere perché ogni individuo lo è quindi, quando si tiene a qualcuno, questo legame lascerà in noi qualcosa di assolutamente unico ed imparagonabile perché determinato dalla simbiosi di due esseri magari differenti tra loro, ma vicini nell’anima; ogni singolo affetto può essere considerato amore da non dimenticare ma chissà perché esiste il mito del primo amore che mai si scorda … il primo è proprio il primo in sé, che ci ha rivelato il senso della magia di amare qualcuno o qualcosa; prima non conoscevamo il senso del sentire, provare, dire, baciare … un po’ come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa ti capita, ma intanto provi e  scarti scoprendo cosa la scatola contiene; il primo amare ci rivela le vere vibrazioni, cose indescrivibili a parole, cose meravigliose che ci fan sentire vivi, gioiosi innanzi alla semplicità della vita; il primo amore finisce, o in alcuni casi, nemmeno inizia e qualcuno ci rimane male, ma il patire fa parte dello schema della vita, del gioco dell’esistenza umana … soffrire per qualcuno che non ti ha mai considerato, soffrire per colui o colei che si è solo svagato a trascorrere un’estate diversa e più movimentata.

Soffrire ed amare: connubio perfetto!

Il mito del primo grande amore che si ritrova nella vita, dopo anni ed anni magari … chi lo possiede questo primo grande amore lo tenga per sé, dentro di sé e con sé … non sempre donarlo aiutaa liberarci; sono le prime esperienze ed in tutto ciò che si fa, vivendo, esiste una prima volta: nell’amore, nel lavoro, nei viaggi, nel fumare, nel dare alla luce un bimbo, nel dolore per la perdita di qualcuno ecc … tutto possiede una prima volta, come inizio di un percorso, come dare vita a noi stessi maturando esperienze ed azioni e chi crede in ciò fa bene a crederci e chi non crede avrà i suoi buoni motivi per farlo.

Personalmente dico, esporsi e mettere qualcosa di nostro in ciò che facciamo è cosa assolutamente lecita; il ricordare e il non volere dimenticare chi si ha amato per la prima volta, è come non perdere le radici con la nostra autenticità ed il nostro essere e che ben venga; per chi ancora è in grado di emozionarsi e sognare al pensiero del suo primo grande amore che lo faccia pure, anche questo è vita e noi medesimi siamo i protagonisti in assoluto della nostra stessa vita.

 

 

Immagine tratta dal sito: www.immaginigoogle.it

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