I fuochi fatui ad Augusta?

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fuochi fatui“I fuochi fatui sono misteriose luminosità, simili a deboli fiammelle, che si vedono molto raramente di notte, all’aperto, sul terreno. Noti in tutto il mondo, da almeno duecento anni sono considerati un fenomeno naturale, dovuto ai gas prodotti dalla decomposizione di materiale biologico nel terreno. Essi dovrebbero quindi essere relativamente più comuni in prossimità dei cimiteri o nelle paludi.

Una teoria è che essi siano generati dal metano, uno dei gas prodotti dalla putrefazione, mescolato a tracce di fosfina, un composto che si autoincendia a contatto dell’aria, a sua volta incendiando il metano. Contro questa ipotesi si pongono le rare testimonianze oculari, che parlano spesso di luminosità fredda. Si potrebbe in tal caso trattare non di combustione, ma di chemiluminescenza – o fosforescenza – della fosfina. Nessuno, fino ad oggi, ha mai catturato, analizzato o riprodotto in laboratorio un fuoco fatuo, e la letteratura scientifica sull’argomento è quasi nulla”. (Luigi Garlaschelli – Università di Pavia – www.cicap.org)

Il prof Garlaschelli, esperto in materia, afferma quindi che nessuno, finora, ha mai “catturato, analizzato o riprodotto in laboratorio un fuoco fatuo”, che forse vogliano farlo ad Augusta ed essere così i primi? Ce lo chiediamo dopo aver letto su un quotidiano locale la notizia di un’ allerta scattata dopo che sono state viste varie coppiette ferme in automobile sulla via Panoramica del Monte che pare fossero lì non in cerca di intimità né per scattare qualche foto in notturna ma per tentare di scorgere qualche fuoco fatuo proveniente dal cimitero cittadino che da quel punto si può vedere perfettamente.

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