L’ospedale non ha sala operatoria e un ragazzo muore dissanguato

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filippoligambiMorire perché la sala operatoria dell’ospedale della tua città è chiusa da mesi per mancanza di personale. È quello che è successo giovedì scorso a Mazzarino, un comune di 12.000 abitanti in provincia di Caltanissetta.

Filippo Li Gambi, 23 anni, stava percorrendo con la sua moto di grossa cilindrata una via del centro e per cause che sono ancora da accertare ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere contro un’auto parcheggiata. Nella caduta la moto gli ha tranciato la gamba.

Portato immediatamente al pronto soccorso al ragazzo sono state prestate le prime cure ma, per la gravità del caso, si è ritenuto più opportuno accompagnarlo in ambulanza all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta per essere operato. Purtroppo, è morto poco dopo l’arrivo nel capoluogo nisseno.

“Il ragazzo, ha dichiarato il dottor Giuseppe Tabbì, è arrivato al Pronto soccorso di Mazzarino in gravissime condizioni. Aveva un politrauma con una forte emorragia nella gamba e abbiamo subito prestato le prime cure del caso, bloccando parzialmente l’emorragia. Certo, se fosse stata attiva la sala operatoria del nostro ospedale avremmo potuto tentare anche l’impossibile. Ma Li Gambi, in ogni caso, poi, doveva essere trasferito in altro centro specializzato”.

L’autopsia ha poi accertato che la morte è avvenuta per shock emorragico grave all’arto inferiore sinistro.

Filippo si sarebbe potuto salvare? È subito montata la polemica. La Procura di Gela ha aperto un fascicolo mentre il sindaco di Mazzarino ha chiesto all’assessore regionale alla sanità un’ispezione presso gli ospedali di Mazzarino e Caltanissetta.

Ieri si sono svolti i funerali del ragazzo e nella serata sono cominciate le proteste: il padre di Filippo siè incatenato nell’ospedale di Mazzarino, i suoi concittadini hanno occupato la strada 626 Caltanissetta-Gela bloccando con autovetture e trattori lo svincolo di Judica. Stamattina tutti i negozi di Mazzarino sono rimasti chiusi.

la foto è tratta dal sito http://www.radioondadue.it/blog/

grazie a Paolo Bognanni

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