Influenza A: il virus si fa più pericoloso

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h1n1-1Sembrava un semplice virus influenzale, ma non è così: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha comunicato in un bollettino che il virus A è sempre più pericoloso e che è in arrivo un nuovo ceppo che, attaccando direttamente i polmoni, provoca danni al sistema respiratorio.

Il primo caso grave in Italia si è registrato a Parma, dove un giovane ventiquattrenne, colpito dall’influenza suina, è stato ricoverato il 22 agosto, presso l’ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza.

Il ragazzo confermano i medici non era ritornato dall’estero e non era affetto da malattie croniche, tuttavia ora “è stato sedato, intubato e collegato a una macchina cuore-polmone in dialisi continua (ultrafiltrazione).”
Si era presentato presso l’ospedale Maggiore di Parma con sintomi influenzali e febbre a 38 e inizialmente era stato rimandato a casa, poi, ripresentatosi con sintomi più gravi, è stato trasferito a Monza

Il termine tecnico per definire la sua situazione di salute è “sindrome da distress respiratorio dell’adulto, ossia  una delle rare complicazioni di numerose infezioni virali, compresa quella dell’A/H1N1.”
La situazione del giovane è grave, ma per ora stabile e i medici sembrano fiduciosi in una sua pronta guarigione.

Le condizioni del ragazzo pre-influenzali confermano la tesi dell’Oms secondo cui i soggetti che potranno essere contagiati dal virus A potrebbero essere addirittura persone in condizioni di salute ottimali.
I trattamenti purtroppo saranno molto costosi, perché questa forma aggravata dell’influenza “impone lunghi ricoveri nei reparti intensiva di strutture specializzate.”

Le dichiarazioni dell’Oms hanno creato un po’ di scompiglio, ma, nonostante ciò, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, e il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza, hanno cercato di rassicurare i cittadini dichiarando che era noto che “questa influenza non era a rischio zero e lo dimostra la massima attenzione con cui tutti ne stanno seguendo l’evoluzione. Il tasso di complicazioni è simile a quello di una qualsiasi influenza stagionale e quindi i casi gravi non saranno molti.”
Anche il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha affermato che “non c’é nessuna ragione di panico”

Finora il virus A/H1N1 ha provocato all’incirca 2200 morti in 177 paesi.
Le complicanze si sono registrate soprattutto nell’emisfero sud, “dove attualmente è inverno, la percentuale dei contagiati ricoverati in terapia intensiva ha raggiunto il 15%.”

La foto è tratta dal sito http://giornaledabruzzo.net

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