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Una proposta di interventi e progetti, sostenuta dall’Assessorato alle Politiche sociali della regione Campania, guidato da Alfonsina De Felice, che mette al centro le giovani generazioni nella convinzione che sollevarle dal disagio, dal malessere significa investire nel futuro e quindi in quel futuro delle giovani generazioni, promesse per un futuro migliore.

Non è vita facile per chi nasce, cresce e vive nei quartieri periferici di Napoli, anche se la regione Campania non è certo l’unica regione del meridione italiano, ad accusare questi malesseri di vita che spesso derivano anche da fattori socio-culturali del contesto di provenienza: la marginalità geografica, il decentramento logistico ed altro acora.

Basta prendere spunto dalla marginalità esistenziale, lo stato di libertà e illegalità che si aggira per alcuni quartieri della città di Napoli come risultano essere noti i Quartieri Spagnoli localizzati al centro della città o il quartiere di Secondigliano che rappresenta un mix tra normalità ed illegalità che convivono tra loro riportando l’equilibrio in uno dei quartieri piu’ conosciuti per questi aspetti; la famosa zona grigia e malsana.

Nel quartiere di Secondigliano, da anni esiste l’Associazione Compare che si occupa di animazione territoriale coinvolgendo tutti, dagli adulti ai più piccini con la finalità di riappropriarsi degli spazi del quartiere e di riuscire nella rivalorizzazione del stesso luogo.

Per i figli di immigrati che vivono nei Quartieri Spagnoli, che si trovano proprio al centro della città di Napoli, si é istituito il Children Parking che si tratta di un progetto post-scolastico; il prolungamento pomeridiano di attività scolastiche, organizzato in tante attività didattiche e non solo, anche ricreative e sportive.

Per le persone senza tetto, una guida messa a disposizione dalla Comunità di Sant’Egidio che fornisce un vademecum tascabile a tutti coloro che ne necessitano,alla ricerca di servizi disponibili.

Servizio tutto dedicato ai minori è quello della Mediazione Penale Minorile che consente ai ragazzi colpevoli di reati, di avvalersi di un percorso di recupero protetto in alternativa alla tragica esperienza della carcerazione con possibilità di reintegrazione sociale.

Progetti e finalità che come oggetto hanno la rinascita della stupenda città del vulcano, la città di Napoli che pecca sotto certi aspetti socio-culturali come quelli sopra citati: il decentramento spesso genera marginalità sociale, dispersione sociale e scolastica spesso anche per i più giovani che sono soggetti al fenomeno dell’abbandono scolastico per darsi ad altro; quartieri a rischio, inquietanti dove regole sociali sono del tutto inesistenti, crimini e macchie nere che influenzano la vita di coloro che vi abitano e in futuro vi abiteranno ancora.

Quartieri degradati e ammalati come quelli abbandonati o abitati esclusivamente da stranieri rom o vecchie generazioni ed altri in cui, in assoluta libertà trovano illegale libertà ricercati o fuggitivi; borghi isolati e abbandonati all’estraneità, alla marginalità, al caso e ai senza tetto, privi di una fissa dimora.

L’esigenza di trovare un appiglio, un giusto impegno sociale e collettivo soprattutto che possa salvare Napoli come molte altre città del meridione italiano dalla perdizione, dal degrado, dal limite di demarcazione; uno stato primordiale che oltrepassa il limite della misura: voglia di futuro e di certo un futuro più certo e luminoso per chi ha sempre creduto ed operato per la rinascita della propria città natale e lottato per ottenere quello che in fondo è un po’ il sogno di tutti, napoletani, italiani, figli della stessa terra, dello stesso stivale: elevazione, miglioramento, crescita.

Fonte: www.ansa.it

Immagine tratta dal sito: www.ansa.it

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