Festival del giornalismo a Modica

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Gli attacchi del premier ad alcune importanti testate hanno fatto parlare molto di informazione e di censura. Si sono accesi i riflettori su quella cosa, chiamata informazione libera, che risulta vitale per una democrazia sana.  In Sicilia, poi, il valore di un giornalismo libero, d’inchiesta, slegato da logiche di potere si amplifica. In terre di mafia il giornale, il blog, la radio e la tv possono essere come mitra contro la criminalità organizzata. Pippo Fava lo ha espresso bene in un suo editoriale, “Lo spirito del giornale”, apparso sul Giornale del sud: “Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.”

A questo “spirito” si vuole rendere onore con il primo festival del giornalismo che si svolgerà a Modica dal 10 al 12 settembre, organizzato dall’associazione Il clandestino, editrice dell’omonimo giornale. Tre giorni di conferenze, presentazioni di libri, mostre e pure musica e artisti di strada.

Ospiti importanti parteciperanno all’evento. Ci sarà Pino Maniaci, anima di Telejato, televisione antimafia di Partinico; Ci sarà Riccardo Orioles, tra le firme più importanti dell’isola; E poi Carlo Ruta, Pippo Gurrieri, Luciano Mirone che presenterà il libro “gli insabbiati”. Le storie degli otto giornalisti siciliani uccisi dalla mafia. E tanti altri ancora.

Ci sarà spazio pure per la musica con la vivace band modicana che fa risorgere i canti popolare in chiave reggae, i Malacuscenza e con il concerto di chiusura, a Villa Vinciucci, dei Qbeta. Gruppo che vanta notevoli partecipazioni dal Maurizio Costanzo Show al Social Forum di Porto Alegre, in Brasile.

Il festival, organizzato da Il clandestino, prevede pure un laboratorio di giornalismo che sarà tenuto da Riccardo Orioles e un forum dei giornali giovanili che vedrà la presenza di importanti esperienze siciliani come quella di Step 1 (Potete trovare il programma su www.ilclandestino.org).

Una bella iniziativa per confrontare esperienze diverse, piccole e grandi, e per accendere i riflettori su chi fa giornalismo non chinando la schiena.

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