Cosa è Al Qaeda

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In Occidente il grande  nemico del terrorismo viene individuato in al Qaeda e nel suo capo e fondatore, Bin Laden: in realtà pero al Qaeda, come organizzazione, non esiste più e  Bin Laden è un fuggiasco.

Quando infatti gli americani invasero l’Afganistan i membri di al Qaeda fuggirono precipitosamente, e quelli che non fecero in tempo furono uccisi o catturati e inviati a Guantanamo. Contro  Bin Laden si è scatenata una  gigantesca caccia all’uomo: se fino ad ora è riuscito a sfuggire ciò dipende  presumibilmente dal fatto che egli se ne sta nascosto da qualche parte senza fare nulla: se effettivamente dirigesse ancora una organizzazione si dovrebbe esporre e sarebbe facilmente individuato.

Bin Laden, rampollo di una ricchissima  famiglia saudita, invece di godersi la vita come i suoi fratelli fece una scelta di fede: lottare per il vero islam. Partecipò quindi alla Jihad  contro l’invasione sovietica dell’Afganistan e per questo considerato un eroe in quel paese.

Quando poi i Russi si ritirarono, nel caos succedutosi in Afganistan, egli fondo al Qaeda (la base, il covo) nella quale raccolse fondamentalisti di  tutte le nazioni  (Arabi, Pakistan  e anche Ceceni,  Huiguri dalla Cina e persino occidentali). Questi si consideravano tutti membri della Umma (comunità islamica) senza che le differenze nazionali avessero importanza  perché la via (sharia) indicata da Dio è unica sia che si viva nei deserti mediorientali che nei campus universitari americani. Ricevevano quindi addestramento militare ma soprattutto un forte indottrinamento religioso, secondo il quale  la decadenza mussulmana è dovuta all’abbandona della tradizione coranica: solo il ritorno integrale alle origini (salaf da cui salafiti) può fare rinascere  i tempi mitici del Califfato e degli Abbassidi. Non bisogna  modernizzarsi in senso occidentale ma anzi  tornare alla pura tradizione islamica. Per riportare i popoli alla vera fede bisogna  contro i governi moderati, praticamente tutto i regimi dei paesi islamici  che non sarebbero  veramente islamici ma  una emanazione dell’Occidente, del grande Satana.

Da qui quindi il Jihad, inteso come una lotta generale e senza quartiere  contro l’Occidente e contro i loro sostenitori che sono solo degli ipocriti.

Non bisogna però credere che sia  una estemporanea ideologia di Bin Laden ma è invece l’espressione di una componente  importante presente in tutto il mondo islamico da oltre due secoli.

Bin Laden si pose solo come il realizzatore. Ma il terrorismo islamico non è mai stato un qualcosa di organico, non esiste un grande vecchio, una “spectra” come nei vecchi film di James Bond che ogni cosa dirige: esiste invece una costellazione di organizzazioni che possono essere anche piccolissime e che agiscono in modo del tutto incontrollato.

Al Qaeda più che un effettiva organizzazione  è divenuta come una specie di categoria mentale. Nel bene e nel male rappresenta quello che denominiamo propriamente terrorismo islamico e percepiamo  come minaccia globale, come pericolo in agguato.

Ad esso si riferiscono molti movimenti, più o meno direttamente, soprattutto nel confinante Iraq ma anche  organizzazioni palestinesi represse sanguinosamente a Gaza da HAMAS e in Libano dall’esercito, i ribelli dello Yemen, al-Shabab   della Somalia e tante altre.

Non vi sono però  forze importanti  ispirate ad al Qaeda in Afganistan: al Qaeda fu il naturale alleato dei Talebani con i quali combatte ma non aveva fra i suoi aderenti gli Afgani. Attualmente poi un non afgano sarebbe facilmente individuabile   e facilmente eliminato; con la disfatta del 2001 sono quasi del tutto spariti dall’Afganistan.

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