Juventus e Sampdoria inarrestabili, ma l’Inter è ad un passo

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Cassano_incita_pubblico_sampdoriaitLa quarta giornata di campionato ci consegna una coppia in vetta: Juventus e Sampdoria. I bianconeri e i doriani sono gli unici ad aver sempre vinto e dall’alto dei loro 12 punti comandano, con merito, la classifica della Serie A. Nell’anticipo del sabato sera, la Juventus liquida con un perentorio 2-0 la pratica Livorno e prosegue, inarrestabile, in testa al campionato a punteggio pieno. La gara dell’Olimpico di Torino ha visto prevalere meritatamente la Juve grazie ad un gol del gladiatore Iaquinta e ad una perla del giovane Marchisio. Il Livorno di Russo e Ruotolo esce a testa alta avendo creato diverse occasioni da rete, tutte neutralizzate da un Buffon sempre più vicino al top della forma. Bianconeri sempre in fuga ma pronti al primato solitario, Sampdoria permettendo.. La squadra blucerchiata di Del Neri straccia il malcapitato Siena di Giampaolo. Antonio Cassano fa ammattire i toscani e disputa una prova maiuscola. Praticamente il talento di Bari Vecchia è stato il grande protagonista della quarta vittoria consecutiva dei blucerchiati. In gol sono andati Palombo, Mannini (alla terza rete stagionale) e il nazionale svizzero Marco Padalino, autore della prima doppietta in carriera (almeno per quanto riguarda la Serie A). Poco da dire sullo sbandato Siena, che ha capito poco o nulla nel terribile pomeriggio di Marassi. Alla spalle del tandem di testa, spunta, solitaria, l’Inter. I campioni d’Italia espugnano, con pochi meriti, il S.Elia di Cagliari. I sardi di Allegri hanno disputato una grande partita ma sono stati beffati dai nerazzurri. All’illusorio vantaggio cagliaritano, realizzato con un calcio di rigore trasformato dal brasiliano Jeda, ha risposto lo scatenato “principe” Milito, autore di una bella doppietta. Inter molto cinica, massimo risultato col minimo sforzo. Ma anche questo è un segnale di grandezza, sosterrà qualcuno. Con la sconfitta odierna, il Cagliari scivola in zona retrocessione, agganciato dal Catania in penultima posizione. Un altro tema importante di questa giornata, è rappresentato dalla prima sconfitta stagionale del Genoa di Gasperini. Sono stati i clivensi di Mimmo Di Carlo ad arrestare la marcia trionfale della capolista rossoblù. In una gara piena di decisioni arbitrali abbastanza discutibili, con ben 3 calci di rigore concessi (2 per il Chievo ed 1 per il Genoa), il risultato finale non lascia spazio a recriminazioni, almeno in casa genoana. Il Chievo Verona ha giocato benissimo, praticamente a memoria; il Genoa, invece, ha deluso, con un primo tempo pessimo ed una ripresa migliore ma non in linea con le precedenti prestazioni dell’ex capolista rossoblù. Una delle piacevoli conferme della giornata viene dal Parma di Guidolin. I ducali (nella partita degli 11 ex fra campo e panchina), opposti al Palermo di Zenga, ottengono il secondo successo stagionale e si affacciano in zona Europa League. Il Palermo, ancora non al massimo, soccombe meritatamente, palesando un preoccupante mal di trasferta (2 partite ed altrettante sconfitte). I gialloblù chiudono la contesa con il gol partita dell’ex Zaccardo, sfiorando però a più riprese il raddoppio. Il Palermo di Zenga ha sciupato qualche occasione, ma ha dato l’impressione di essere sceso in campo con la mentalità sbagliata, tentando, tardivamente, un cambio di rotta che non è riuscito. In zona Europa League si riaffaccia anche il Milan. E’ un gol del “vecchio” Seadorf, con la complicità dell’ingenuo difensore felsineo Raggi, che regala ai rossoneri di Leonardo la prima vittoria casalinga della stagione. Ne fa le spese il Bologna, ma il risultato giusto. Il Milan, pur senza brillare particolarmente, vince di misura e muove la classifica. Il Bologna di Papadopulo, ancora a secco di vittorie, scivola pericolosamente in quartultima posizione e manifesta una sterilità offensiva davvero preoccupante. Nel posticipo serale della domenica, nell’atteso big match della quarta giornata, registriamo la seconda vittoria consecutiva per l’arrembante Roma di Claudio Ranieri. Ne fa le spese la Fiorentina dell’ex Prandelli. I giallorossi disputano un primo tempo strepitoso, con capitan Totti e De Rossi sugli allori, peraltro autori delle 3 reti romaniste. I viola di Prandelli, abulici ed inguardabili nella prima frazione, scendono in campo con uno spirito differente nella ripresa, ma riescono solo a realizzare la rete della bandiera con Gilardino. La Roma migliora il proprio score e si affaccia, per la prima vota quest’anno, nella prima parte della classifica. Fiorentina ancora sottotono e già sotto processo. Sempre in zona medio-alta della classifica, staziona la Lazio di Ballardini. Nella difficile trasferta di Catania, i biancocelesti portano via un prezioso pareggio. Con un ottimo incontro casalingo, il Catania di Atzori, dal canto suo, abbandona l’ultimo posto in classifica. Il risultato di parità 1-1, sta un po’ stretto ai siciliani ma la Lazio non ha rubato nulla. Un Catania nettamente migliorato rispetto alle prime 3 apparizioni, fa soffrire per lunghi tratti del match la più quotata Lazio. L’uruguayano Martinez e il vecchio bomber Cruz sono stati i marcatori della partita. Soddisfazione in casa biancoceleste, rammarico in casa etnea, con parte della tifoseria in aperta (e ingiusta) contestazione con l’allenatore. In questa quarta giornata, una nota di merito va anche all’ottimo Bari. I pugliesi di Ventura ottengono la prima vittoria in campionato e strapazzano una deludente Atalanta per 4-1. I galletti baresi giocano una gara impeccabile e capitalizzano al massimo le defaillances della disastrosa difesa orobica. Meritato il successo del Bari, sin qui protagonista di un campionato eccellente; in casa orobica, la posizione del debuttante allenatore Gregucci è sempre più precaria e probabilmente la gara di mercoledì sera contro il Catania rappresenterà per lui una sorta di ultima spiaggia (Delio Rossi già pronto per Bergamo?). Infine, nell’anticipo del sabato pomeriggio, scialbo 0-0 fra Napoli e Udinese. I partenopei di Donadoni (molto criticato dai supporters napoletani) hanno espresso un calcio mediocre e non sono riusciti ad avere la meglio di un’Udinese troppo remissiva. I friulani di Marino, dal canto loro, recriminano per l’annullamento di una rete regolare realizzata dal capocannoniere del campionato Totò Di Natale. La dirigenza partenopea conferma la fiducia a Donadoni, ma c’è chi sostiene che abbia i giorni contati..

SERIE A – RISULTATI 4° GIORNATA

Bari – Atalanta 4-1

Cagliari – Inter 1-2

Catania – Lazio 1-1

Chievo Verona – Genoa 3-1

Juventus – Livorno 2-0

Milan – Bologna 1-0

Napoli – Udinese 0-0

Parma – Palermo 1-0

Roma – Fiorentina 3-1

Sampdoria – Siena 4-1

CLASSIFICA

12 Sampdoria

12 Juventus

10 Inter

9 Genoa

7 Parma

7 Fiorentina

7 Lazio

7 Milan

6 Bari

6 Chievo Verona

6 Roma

5 Udinese

4 Palermo

4 Napoli

9 Siena

2 Bologna

2 Livorno

1 Catania

1 Cagliari

0 Atalanta

L’immagine è tratta da sito www.puntosport.net

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