Padre Pio, oggi 41° anniversario della sua morte

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Oggi ricorre il 41° anniversario della morte di Padre Pio. Poco dopo le 2,30 del mattino del lontano 23 Settembre 1968 moriva, nella cella del Convento di San Giovanni Rotondo (Foggia), Padre Pio da Pietrelcina, il Santo dei nostri tempi, il Santo più amato nel mondo.

Furono subito in molti tra i fedeli e non, a pensare che questa data sarebbe rimasta importante nella storia, come del resto è avvenuto a distanza di quarantuno lunghi anni.

Quest’anno purtroppo il 41° anniversario della morte di Padre Pio ricorre in un  terribile momento di lutto nazionale legato alla strage di Kabul, che ha seminato disperazione e rammarico tra le famiglie dei sei militari caduti, oltreché per l’Italia intera.

La vita è la proiezione del Cristo risorto come predicava Padre Pio : questo può e deve essere per tutti noi, fonte di consolazione oltre che di certezza divina.

Oggi, oltre diecimila fedeli sono accorsi in pellegrinaggio nella chiesa nuova di San Giovanni Rotondo (Foggia), in occasione  del 41° anniversario della morte di Padre Pio, per rendere grazia con raccoglimento e preghiera, a colui che viene considerato il santo più adorato nel mondo.

I fedeli hanno affollato il sagrato soprattutto durante la notte. Il momento più solenne e di maggiore raccoglimento, è stato intorno alle 02.30, quando durante la celebrazione eucaristica presieduta dal Ministro Generale dei Frati Cappuccini, padre Mauro Johri, e’ stato ricordato il “passaggio” al cielo del frate con le stimmate; si spegneva così colui che innegabilmente venne e viene ancora oggi, considerato il mediatore tra Cristo e la società attuale.

Oggi si conclude inoltre l’esposizione delle sue spoglie in corso già dal 24 Aprile 2008.

È bello ricordare Padre Pio e la sua profonda umiltà verso la vita e verso il prossimo con uno dei suoi passi che ha segnato il suo cammino terreno  e che può essere spunto di preghiera, per le tutte quelle famiglie che in questo momento stanno piangendo la perdita dei loro militari, caduti giorni fa a Kabul:

– “Io amo i miei figli spirituali al pari dell’anima mia e più ancora. Li ho rigenerati a Gesù nel dolore e nell’amore. Posso dimenticare me stesso, ma non i miei figli spirituali, anzi assicuro che quando il Signore mi chiamerà, io gli dirò: Signore, io resto alla porta del paradiso; Vi entro quando ho visto entrare l’ultimo dei miei figli” -.

Fonte: www.ansa.it

Immagine tratta dal sito: www.ansa.it

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