Nel G.P. di Singapore successo “notturno” per Lewis Hamilton

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20090927_hamiltonIl suggestivo G.P. di Singapore passa in archivio con il ritorno alla vittoria del campione del mondo in carica Lewis Hamilton e di una McLaren Mercedes in grande ascesa. La scuderia anglo-tedesca si appresta a chiudere la stagione con alcuni risultati di prestigio che le potrebbero consentire di centrare l’unico obiettivo rimasto alla portata, il terzo posto nel mondiale costruttori. Complice la disastrosa Ferrari, che a Singapore rimane a secco di punti e adesso ha un vantaggio di sole 3 lunghezze sulla McLaren. Ma la gara asiatica lascia in eredità altri importanti spunti. Anzitutto una Brawn GP che ipoteca, difatti, sia il titolo costruttori che quello piloti. Nella graduatoria per marche, la scuderia di Ross Brawn ha un vantaggio di ben 43 lunghezze sulla Red Bull. Nella classifica piloti, Button detiene 15 punti di vantaggio sul compagno Barrichello e ben 25 su Vettel. Solo la matematica lascia in corsa il giovane pilota della Red Bull, nella sostanza i giochi sono chiusi a favore della coppia piloti della Brawn GP. La breve cronaca di questo G.P. di Singapore comincia con la partenza regolare di Hamilton, che mantiene il primo posto conquistato in pole position. Alle sue spalle ottimo spunto di Nico Rosberg che piazza la sua Williams in 2° posizione. In ombra Vettel, subito terzo, mentre Fernando Alonso, molto aggressivo, attacca il terzo posto ma dopo un giro si ritrova quinto. Nelle retrovie benino Fisichella che, con la sua Ferrari, risale in 16° posizione, stazionario Raikkonen in 13° posizione. Dopo alcuni giri, Hamilton mantiene saldamente il comando con poco più di 2” di vantaggio sul grintoso Rosberg, particolarmente a suo agio su questo circuito cittadino; a seguire 3° Vettel, quarto un ottimo Glock con la “lunatica” Toyota, quinto Alonso, sesto Webber e settimo l’arrembante Barrichello con la Brawn GP. Deprimente la prestazione della scuderia di Maranello, con Raikkonen capace di effettuare un solo sorpasso dopo ben 15 giri e Fisichella che, non solo non realizza sorpassi, ma addirittura deve difendersi dagli attacchi di Liuzzi con la Force India. La prima tornata di pit stop ci riserva, al giro 18, il clamoroso errore di Rosberg, fin qui impeccabile, che, rientrando in pista, taglia maldestramente sia il cordolo che lo spartitraffico e viene sanzionato con un Drive Through. Ma al giro 21 incidente tra Sutil e Heidfeld ed entra in pista la Safety Car. Tutti i piloti che non avevano effettuato il primo pit stop, approfittano della Safety Car e rientrano ai box. Il gruppo si compatta, con il tedesco Rosberg atteso al suo Drive Through. La Safety Car esce di pista al 26° giro e la gara riprende a ritmi elevatissimi. Al 27° giro Rosberg attraversa i box per scontare la penalità ma compromette l’esito finale della propria gara. Non succede nulla fina a 25 giri dal termine, quando inizia la lotta per il primo posto fra lo scatenato Vettel e il leader della corsa Hamilton. A 22 giri dalla fine, accade un altro fatto clamoroso. Vettel, uscendo dal box dopo il secondo pit stop, supera il limite di velocità e viene penalizzato con un Drive Through che ne compromette la gara e, in parte, la stagione intera. A 18 giri dalla fine, il giovane pilota tedesco sconta il Drive Through e scivola in nona posizione. A 16 giri dal termine, è l’australiano Webber ad uscire di pista e finire fuori gara, compromettendo anche le residue chances di rincorsa al titolo piloti. Dopo la seconda e ultima tornata di pit stop, non assisteremo ad alcun sorpasso. Solo lo spagnolo Alonso tenterà, timidamente, di attaccare il secondo posto occupato da Glock, ma senza riuscirci. A ridosso della zona podio si piazza Vettel; Button, che si classificherà quinto, riesce a beffare Barrichello, uscendogli davanti dopo il pit stop. Malissimo le Ferrari: gara anonima per entrambi i piloti, mai in lotta per la zona punti.

Ordine di arrivo

1) Hamilton (McLaren) in 1h 56’ 06”

2) Glock (Toyota) a 9” 6

3) Alonso (Renault) a 16” 6

4) Vettel (Red Bull) a 20” 2

5) Button (Brawn GP) a 30” 0

6) Barrichello (Brawn GP) a 31” 8

7) Kovalainen (McLaren) a 36” 1

8) Kubica (BMW) a 55” 0

9) Nakajima (Williams) a 56” 0

10) Raikkonen (Ferrari) a 58” 8

13) Fisichellla (Ferrari) a 1’ 19” 8

Classifica Piloti

J.Button (GBR – Brawn GP) p. 84

R.Barrichello (BRA – Brawn GP) p. 69

S.Vettel (GER – Red Bull) p. 59

M.Webber (AUS – Red Bull) p. 51,5

K.Raikkonen (FIN – Ferrari) p. 40

L.Hamilton (GBR – McLaren) p. 37

N.Rosberg (GER – Williams) p. 30,5

F.Alonso (SPA – Renault) p. 26

T.Glock (GER – Toyota) p. 24

J.Trulli (ITA – Toyota) p. 22,5

H.Kovalainen (FIN – McLaren) p. 22

F.Massa (BRA – Ferrari) p. 22

N.Heidfeld (GER – Bmw) p. 12

R.Kubica (POL – Bmw) p. 9

G.Fisichella (ITA – Ferrari) p. 8

A.Sutil (GER – Force India) p. 5

S.Buemi (SVI – Toro Rosso) p. 3

S.Bourdais (FRA – Toro Rosso) p. 2

Classifica Costruttori

Brawn GP p. 153

Red Bull p. 110,5

Ferrari p. 62

McLaren p. 59

Toyota p. 46,5

Williams p. 30,5

Renault p. 26

Bmw Sauber p. 21

Force India p. 13

Toro Rosso p. 5

L’immagine è tratta dal sito www.leggonline.it

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