Ven. Lug 1st, 2022
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…invece hanno tutti la sindrome di Asperger…

A soli 11 anni Sarah Chesterman leggeva Shakespeare per puro piacere e sua madre Jayne racconta che scherzavano su questa suo ossessionante amore per la lettura perché raramente sollevava la testa dai suoi libri e aggiunge anche che andare ai colloqui con i professori di Sarah era un piacere perché aveva sempre i voti migliori. Quindi è stato quasi uno shock per Jayne e suo marito Malcom quando Sarah ha iniziato il suo GCSE (scuole superiori) e ha cominciato a mostrare segnali di non riuscire a essere all’altezza, sempre in agitazione per i compiti e ha cominciato a ritrarsi in se stessa trascorrendo tutto il suo tempo a studiare, aggiunge sua madre Jayne, un’amministratrice finanziaria. Allo stesso tempo si interrogava sulla mancanza di amici sempre più profonda della quattordicenne Sarah, contattò quindi uno psicologo che le diagnosticò la sindrome di Asperger che è una forma più leggera, più mite, dell’autismo e colpisce il modo in cui le persone danno un senso al mondo.

Le persone con questa sindrome prendono spesso tutto molto alla lettera, sono esatte e non capiscono gli scherzi o il sarcasmo; possono anche scoprire che le altre persone le mettono in confusione e diventano chiuse, ritratte in se stesse. Un altro tratto caratteristico è un’ossessione per la routine e per fare vari tipi di collezioni. Questa sindrome è talvolta nota come una forma di autismo “altamente funzionante” perché, per esempio, mentre coloro che ne soffrono possono ottenere e mantenere dei buoni posti di lavoro, la sindrome può renderli socialmente goffi, impacciati influenzando così le loro carriere e le loro relazioni adulte.

Recentemente chi scrive vi ha riferito di un nuovo studio che ha rivelato che un adulto su 100 ha una qualche forma di autismo come la sindrome di Asperger ma molti non lo sanno.

Nel caso di Sarah i suoi genitori conoscevano la sindrome a causa dell’altro loro figlio, Andrew di 12 anni, che aveva sofferto di ritardo nel parlare e di “tantrums”, accessi d’ira e a cui era stata diagnosticata all’età di 5 anni. In seguito alla diagnosi della loro figlia anche a Malcom di 48 anni, un manager progettista, e a sua moglie Jayne hanno diagnosticato questa condizione. La signora Jayne ha dichiarato che una delle ragioni per cui ha chiesto aiuto così velocemente per sua figlia Sarah è stata perché le ricordava se stessa alla stessa età, anche lei sgobbona a scuola, in seria difficoltà a fare amicizie e spesso si sentiva isolata e depressa; anche il comportamento ossessivo o compulsivo le è suonato familiare.

Questa tendenza familiare alla sindrome di Asperger non è assolutamente rara. Mentre la causa esatta non è chiara, le condizioni come questa sindrome sono collegate ad anormalità nel modo in cui il cervello è collegato e alcuni studi mostrano che è molto probabile che la condizione sia genetica. Infatti La Società Nazionale della Sindrome di Asperger sostiene che stia aumentando il numero delle persone dai 30 ai 50 anni a cui è stata recentemente diagnosticata spesso perché i loro figli hanno questa patologia.

Ma a parte l’essere una disabilità ci sono prove che la sindrome di Asperger possa per alcuni aspetti essere benefica. Un recente studio della Wellcome Trust ha scoperto che le persone con questa sindrome hanno meno probabilità di essere guidati dai loro “gut insticts”, bassi istinti, che significa che loro spesso fanno scelte più logiche e coerenti.

Ricerche fatte al Centro di Ricerche sull’Autismo di Cambridge hanno rivelato che quasi un terzo delle persone con condizioni che rientrano nello spettro dell’autismo hanno capacità “savant”, sapienti che le rende in qualche modo dei geni come per esempio, nel passato, Albert Einstein, Isaac Newton e Vincent Van Gogh.

thanks to Alison Smith Squire – Daily Mail

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