Scena raccapricciante sul set di Baarìa

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Muccamacello[1]

Scena cruda e raccapricciante che ha provocato sicuramente  inquietudine a coloro che hanno visto il film Baarìa uscito da poche settimane al cinema.

Un bovino viene colpito con violenza al capo con un punteruolo conficcato nella fronte. Si accascia al suolo ancora in vita e in quel momento gli viene tagliata la gola. Il sangue scorre come un fiume in piena mentre l’animale batte le palpebre  fino a spegnersi definitivamente.

Sicuramente una scena breve ma agli occhi di uno spettatore non è un belvedere se si considera che un tempo ciò avveniva di consueto e nella realtà,  piuttosto che cinematograficamente.

Si curavano gli ammalati di anemia bevendo del sangue;  era salutare, giovava a molti.

Nel mirino della Lav c’è questa sequenza di Baarìa, il film di Tornatore presentato alla mostra del cinema di Venezia, che viene ambientato nella Sicilia degli anni trenta.

La scena incriminata è quella sopra descritta, in cui l’uccisione del bovino è finalizzata a ricavare del sangue da raccogliere in tazze per far bere chi era ammalato di anemia; erano queste  le usanze di un tempo, secondo l’esperienza e la saggezza degli anziani.

Per la Lav, che ha visionato il film nella commissione di revisione cinematografica, la scena è fredda e cruenta, in quanto un animale viene sgozzato allo scopo della ripresa televisiva. Girare una scena simile in Italia, sarebbe stato considerato un reato, infatti come luogo per realizzare la scena è stata scelta la Tunisia.

In Italia sarebbe stato equivalente a maltrattamento secondo il codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, dove è impossibile che bestie anche da macello vengano abbattute. Molti interrogativi adesso vengono rivolti al regista Tornatore e anche  alla società di produzione Medusa ma tra i molteplici interrogativi, ci si chiede, il perché non usare la possibilità di effetti cinematografici speciali piuttosto che inspirarsi ad una realtà che seppur di un tempo, risulta allo stesso modo, nuda e cruda? I mezzi ci sono, sarebbe bello anche farne buon uso.

Fonte: www.corrieredellasera.it

Immagine tratta dal sito: www.immaginigoogle.it

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