Cina: si festeggia il 1° ottobre

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CinaPechinoPiazzaTienanmenOggi viene celebrato, con eccezionale solennità, il 60° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese proclamata da Mao Zedong il 1 ottobre nel 1949 a Piazza Tien anmen. E’ prevista una grandiosa sfilata militare per mostrare alcune delle armi più moderne di cui ormai dispone l’arsenale cinese fra cui missili nucleari intercontinentali: i tempi dell’armata popolare  sono lontani.

Ci sarà, inoltre, una sfilata di popolo con  200.000 partecipanti civili, 60 carri allegorici, decine di migliaia di colombe, 5.000 palloncini portati dai bambini.

Fuochi d’artificio sono previsti la sera e verrà usata il doppio della quantità utilizzata per la spettacolare cerimonia di apertura dei giochi olimpici dello scorso anno.

Sono state prese eccezionali misure di sicurezza: gran parte del centro di Pechino è bloccato e le autorità hanno invitato i residenti a rimanere a casa e anche a fare scorta di viveri.

Anche i gruppi dissidenti dei diritti umani sono stati messi sotto stretta sorveglianza o arrestati (una specie di fermo di polizia, come nell’epoca fascista).

Il governo vuole celebrare  con la maggiore enfasi possibile gli indubbi successi conseguiti e non vuole quindi voci dissenzienti.

Tuttavia la celebrazione del 1 ottobre è sentita universalmente da tutti i Cinesi di qualunque orientamento politico, sia in patria che all’estero.

Con la fondazione della Repubblica infatti si chiude comunque il lungo e doloroso capitolo delle guerre civili e della perdita dell’unità nazionale.

Mentre nella altre grandi civiltà (in Europa, nell’Islam in India) storicamente sono sempre esistiti stati più o meno in lotta fra di loro, la Cina invece ha sempre costituito una unita politica fin dal 210 a.C. iniziata con l’opera dell’Imperatore Giallo (quello del  famoso esercito di terracotta ). In seguito, quando la Cina ha perso la sua unita, è stato sempre un periodo di decadenza e comunque dal IX secolo  d.C.  l’unità non è stata più messa in discussione. Con la caduta nel 1911dell’impero, sotto la spinta degli Occidentali, invece la Cina si frantumò in una serie di potentati locali (i signori della guerra) poi in una lunga guerra civile contemporanea a quella contro gli invasori giapponesi. La Cina perse anche il controllo delle province più lontane quali il Tibet e il Sinkiang.

Il 1 ottobre quindi costituisce per ogni cinese la ricorrenza della rinascita della Cina moderna.

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