Drammatica la situazione nell’Asia sudorientale e nel Pacifico

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Drammatica la situazione nell’Asia sudorientale e nel Pacifico dove si fanno i conti con le devastazioni causate da terremoti, tsunami e tifoni.

Cominciano ad emergere le prime raccapriccianti cifre dei disastri ambientali che stanno devastando queste terre. Il segretario generale aggiunto dell’Onu per gli affari umanitari, John Holmes ha detto che “le ultime cifre a nostra disposizione indicano che il bilancio dei morti è salito a 1.100” vittime almeno. Numero che secondo Holmes è destinato ad aumentare in quanto la situazione delle zone colpite non è ancora del tutto chiara.

L’alto funzionario ha spiegato che una prima squadra di esperti è arrivata nella città di Padang, in Indonesia e domani ne dovrebbe arrivare anche una seconda per coordinare le attività delle agenzie dell’Onu. “Stiamo preparando un appello alla comunità internazionale per aiutare le vittime del sisma”, ha aggiunto Holmes, precisando che le priorità sono medicinali, benzina, cibo e materiale per costruire rifugi per gli sfollati.

Padang è la città più colpita. Migliaia le persone che si presume siano ancora intrappolate sotto le macerie. La gente usa martelli, scalpelli anche le mani nude per scavare tra i detriti alla ricerca dei sopravvissuti. I feriti vengono curati all’esterno degli ospedali crollati, non lontano dagli obitori di fortuna messi in piedi per raccogliere i cadaveri.

Anche nelle isole Samoa la situazione è drammatica, si contano oltre 140 vittime. Nell’isola di Upolu, la seconda dell’arcipelago, i villaggi distrutti sono 70, abitati da 300-800 persone ciascuno.

Nell’isola di Toputapu, a Tonga, è stato cancellato il 90% delle abitazioni. Centinaia i dispersi, tra loro anche numerosi britannici, australiani e neozelandesi. Le autorità locali ricevono decine di telefonate dai parenti dei turisti e residenti stranieri, che cercano disperatamente notizie sui propri cari.

Il passaggio del tifone Ketsana sull’Asia sudorientale ha provocato in Vietnam 101 morti e 18 dispersi, 350 mila le case danneggiate. Nelle Filippine i morti sono 277 e i dispersi 42. Ketsana ha causato almeno 11 vittime in Cambogia e provocato inondazioni nel Laos. Oltre tre milioni i senzatetto. Nell’area l’allerta è massima per l’arrivo di Parma, un nuovo tifone con venti fino a 150 km/h, che potrebbe abbattersi già sabato sulle Filippine dove è stata elevata l’allerta sulla costa est.

Foto tratta dal sito http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14460

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