Nubifragio tragico in Sicilia

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maltempomessinaLa Sicilia, già provata dal maltempo dei giorni scorsi, subisce ancora l’inclemenza delle condizioni climatiche. Stavolta con conseguenze tragiche.
Il bilancio è di 5 vittime. Due uomini e due donne a Giampilieri, frazione posta a 20 km. da Messina. Una quinta vittima a Scaletta Zanclea. Al momento soltanto tre le vittime identificate: Pasquale Bruno, 40 anni, travolto dal fango; Francesco De Luca, 70 anni, pensionato annegato nello scantinato di casa; Roberto Carullo, sovrintendente della Polizia ferroviaria, rinvenuto annegato in auto.
Il numero delle vittime potrebbe tuttavia crescere, dato che nelle località di Giampilieri, Scaletta e Santo Stefano Briga vi  sono una decina di dispersi, anche a causa di crolli. Sinora una trentina i feriti ricoverati.

Le forti piogge che si sono riversate nel pomeriggio di giovedì (in alcune zone addirittura  220/230 millimetri in tre-quattro ore) hanno infierito sulla fascia ionica del messinese, con conseguenze di notevole entità e gravità.
Diversi i torrenti straripati, in particolare a Itala e Scaletta, con auto trascinate dalla foga delle acque sino alla costa. Drammatica poi la situazione originata dalla piena di fango: a Capo Scaletta i detriti raggiungono il metro di altezza.
Centinaia le persone rimaste bloccate sia in auto, soccorse anche per mezzo di gommoni, che sui tetti delle case, rendendo necessario il soccorso con elicotteri.
Diversi gli automobilisti bloccati in autostrada, anche in galleria, costretti a trascorrere la notte in auto.
Molti gli sfollati, a causa del crollo di abitazioni e degli allagamenti da acqua e fango che hanno causato l’inagibilità degli edifici colpiti. Attualmente sono tre i presidi istituiti per accogliere gli sfollati e prestar loro le prime cure: a Messina, Roccalumera e Giardini Naxos. In quest’ultima località sono una trentina le famiglie accolte dalla locale stazione dei Carabinieri.

Le frane e gli smottamenti hanno, poi, portato alla chiusura dell’autostrada A18 (transitabile solo dai mezzi di soccorso), della statale 114 (alcuni tratti, lungo la costa, sono letteralmente scomparsi ) e della linea ferroviaria. In pratica, ogni collegamento costiero tra Messina e Catania è interrotto, rendendo problematico l’intervento dei mezzi di soccorso, tanto che nei comuni di Tremestieri e Roccalumera, le zone colpite sono raggiunte percorrendo a piedi la linea ferroviaria. A Scaletta i feriti sono stati addirittura trasferiti via mare per mezzo di una motovedetta della Capitaneria, in quanto unica via percorribile.
Drammatica la situazione a Giampilieri Superiore, ove le case sono invase dal fango sino al primo piano: l’abitato è totalmente isolato e non raggiungibile con gli elicotteri, causa mancanza aree di atterraggio.

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, è già partito alla volta Messina per coordinare i soccorsi. I punti critici sono già presidiati dai tecnici della protezione civile, in costante contatto con l’unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina. Sui luoghi colpiti è anche intervenuto l’Esercito (Brigata Aosta di Messina), ma è stato chiesto l’intervento di un supporto anche da parte della Marina Militare. Calabria e Campania hanno messo a disposizione squadre di vigili del fuoco; la Toscana un’unità cinofila. Un ulteriore elicottero è in arrivo da Roma.

Seria anche la situazione nel palermitano, anche se non con le conseguenze registrate in Sicilia Orientale.
A Palermo è stato addirittura necessario l’intervento dei sommozzatori nei sottopassaggi della circonvallazione. Diversi i casi di automobilisti bloccati. Una frana nella borgata Belmonte Chiavelli ha costretto alcuni degli abitanti a lasciare le proprie case. Sospesi i voli all’aeroporto Falcone-Borsellino.

foto: Il Giornale

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