Arrestati in Spagna i presunti killer del musicista rumeno ucciso a Napoli

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Suonava la fisarmonica nelle piazze di Napoli per sopravvive, il rumeno colpito nella stazione Cumana di Montesanto da  pallottole vaganti lo scorso 26 maggio, in seguito ad un regolamento di conti tra bande napoletane camorriste.

Petru Birlandeanu, questo il suo nome, fu colpito a una gamba e al torace mentre cercava riparo nella stazione sotto gli occhi terrorizzati della moglie.

Oggi sono stati arrestati a Torremolinos, in Spagna dagli agenti della squadra mobile di Napoli, con la collaborazione della polizia spagnola, i presunti killer del giovane rumeno.Sono i cugini Maurizio Forte, di 29 anni e Salvatore Forte, di 31, pregiudicati dei Quartieri Spagnoli.

All’agguato, dove fu ferito alla spalla per errore anche un ragazzo  quattordicenne, i sicari arrivarono in moto, contromano, in via Pignasecca (uno dei più affollati mercati della città) con il casco in testa. I killer, otto giovani entrarono nella stazione di Montesanto, e impugnando mitragliette spararono  ad altezza d’uomo.

Le drammatiche immagine della sparatoria sono rimaste tutte impresse nel nastro delle telecamere a circuito chiuso della ferrovia Cumana.

Da queste si evince come la moglie cerca di aiutare il marito  che colpito  si dirige  all’interno della stazione ma appena arrivato ai tornelli si accascia  al suolo e lì muore.

Sono immagini sconcertanti e non tanto perché cruenti ma per l’indifferenza della gente che continua nelle proprie faccende come se nulla fosse…

Lui a terra, morente, e chi continua a telefonare al cellulare, chi oblitera il proprio biglietto, chi si accorge dell’uomo ma fa finta di niente e accelera il passo…fino a che la moglie,incredula e smarrita, non resta sola ai piedi del marito, gridando aiuto.

Infatti è proprio questo che ci ha colpito di quel video, la solitudine in cui muore Petru senza che nessuno, mosso a pietà, si sia chinato verso di lui o verso la moglie, senza che nessuno abbia avuto il coraggio di dimostrarsi essere umano…Solo la voglia di andare via, di scappare,di omettere il proprio aiuto nel timore di rimetterci la vita.

Mors tua ,vita mea…ma non dovrebbe funzionare cosi!

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