Il punto sul primo mese di scuola

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scuolDurante un’audizione presso la commissione Cultura della Camera il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha fatto il punto della situazione in questo primo mese di scuola.

Il termine per le iscrizioni alle scuole superiori sarà posticipato a febbraio, in genere è a gennaio. “La scelta delle famiglie sarà posticipata a febbraio – ha spiegato il ministro – perché viste le novità della riforma è necessario che genitori e studenti siano messi nelle condizioni di scegliere con consapevolezza il percorso di studi”. Il ministro ha quindi ricordato che sono stati stanziati 2 milioni di euro proprio per l’orientamento agli studi.

Per quanto riguarda il sovraffollamento delle classi Mariastella Gelmini ha ammesso che le classi sovraffollate, con più di 30 alunni, sono aumentate, ma soltanto – ha precisato – dello 0,6%. “Non si può parlare di classi sovraffollate lasciando intendere che questa sia la media nel Paese. Le classi con almeno 30 alunni sono diventate 2.108 da 1.682 che erano, con un incremento dello 0,6%. E questo aumento – ha precisato il ministro – è il frutto di accorpamenti resi necessari anche dal bisogno di garantire la sicurezza degli alunni. Si è scelto il male minore e dunque magari l’accorpamento delle classi piuttosto che lasciare i ragazzi in aule non sicure”. Il ministro ha quindi reso noto che ci sono anche classi che hanno un numero di alunni uguale o inferiore a 12 e queste rappresentano quasi il 4% (3,97%).

Il problema che preme di più in questo momento è quello dello stato dell’edilizia scolastica. “Abbiamo stanziato un miliardo di euro, ma è difficile spendere questi soldi perché le procedure sono complicate e non sempre c’é l’accordo con gli enti locali”.

Sottolineando come su questo fronte ci sia una stretta collaborazione con il ministero delle Infrastrutture, Mariastella Gelmini ha informato che l’aggiornamento dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, fatta includendo anche i rischi relativi a elementi non strutturali, “é già intorno al 50%”. “Contiamo a fine anno di poter completare l’aggiornamento” ha detto aggiungendo che si sta anche pensando a una procedura d’urgenza per spendere le risorse disponibili in tempi brevi.

Il ministro si è anche soffermata sulla figura del bidello. “Sono contraria – ha anche detto il ministro – al fatto che i bidelli non puliscano le scuole e si appaltino le pulizie all’esterno. E’ uno spreco di risorse pubbliche”. Soffermandosi sulle carenze di fondi da parte delle scuole e ricordando che le spese di funzionamento sono state tagliate (530 milioni di euro) dal precedente Governo (in conseguenza del meccanismo della clausola di salvaguardia), il ministro ha fatto notare che un primo intervento di recupero, 200 milioni di euro, rispetto alla cifra tagliata, è stato già fatto. “Stiamo lavorando in questi giorni con il Tesoro e sono certa che questo Governo sarà in grado di mettere a disposizione una cifra cospicua per le spese di funzionamento”.

“Abbiamo un sistema d’istruzione nel quale – ha osservato il ministro – vanno individuati gli sprechi e le sacche di inefficienza”. E a questo proposito Mariastella Gelmini ha sottolineato che “ci sono dirigenti scolastici capaci di fare il proprio mestiere, e quindi anche di garantire scuole pulite, e altri che non sono capaci. E’ arrivato il momento dunque di affrontare il tema del reclutamento e della valutazione per vedere chi vale e chi no”.

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