La Collezione Farnese a Napoli

Print Friendly, PDF & Email

amenormal_Apollo_citaredo447

Per tutti gli appassionati di arte antica da venerdì 2 ottobre al Museo Archelogico Nazionale di Napoli è esposta al pubblico, in tutto il suo splendore, la Collezione Farnese.

Il riallestimento espositivo della raccolta Farnese è il frutto di un lungo lavoro. Un gruppo di studiosi e ricercatori della Soprintendenza ai beni culturali di Napoli in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli si è dedicato al delicato lavoro di restauro e pulitura delle 300 statue della collezione. Il progetto, a cura di Pietro Giovanni Guzzo, Valeria Sampaolo e Carlo Gasparri, rientra nell’ampio piano di valorizzazione delle collezioni del museo partenopeo.

“Complessivamente – ha sottolineato nell’occasione l’assessore regionale ai Beni culturali Oberdan Forlenza – la Regione Campania dal 2000 ad oggi ha investito per il Museo Archeologico, che rappresenta una delle grandi eccellenze culturali d’Italia, oltre 18 milioni di euro. Confermiamo così la politica della Regione di investire sulla valorizzazione dei beni culturali, rendendo fruibili e restaurando intere aree del Museo, utilizzando l’evento culturale o le mostre come l’occasione per investire fondi europei anche in questo senso”.

La stranezza di questa collezione è che la raccolta è giunta a noi eccezionalmente integra nel corso dei secoli quasi che il destino volesse preservarla per deliziare gli occhi di tutti gli amanti dell’arte classica. E’ così che le 300 statue rappresentano una delle maggiori collezioni di opere d’arte antica di tutto il mondo. A volerla, il rampollo della famiglia Farnese, Alessandro futuro Papa III a metà del ’500, si dice fosse mosso da una sviscerata passione per il collezionismo di opere classiche, ma anche dal desiderio di abbellire il nascente Palazzo Farnese a testimoniare la grandezza della sua famiglia.

La “Venere Callipigia”, l'”Atlante Farnese”, i “Tirannicidi”, l'”Ercole di Lisippo”, il “Toro Farnese” sono alcuni dei capolavori facenti parte della splendida Collezione.

Electa pubblica per l’occasione, a cura di Carlo Gasparri e con testi di C. Capaldi, M. Caso, F. Coraggio, E. Dodero, S. Pafumi, una guida della collezione e due volumi, “Le sculture Farnese I. Sculture ideali”, “Le sculture Farnese II. Ritratti” che costituiscono il primo catalogo scientifico della Collezione. Tutti i volumi sono sapientemente illustrati dalle fotografie in bianco e nero di Luigi Spina, autore di una campagna decennale nel Museo.

Insomma, la collezione Farnese rappresenta un motivo in più per visitare quello che è, senza ombra di dubbio, uno dei Musei archelogici più belli del mondo.

1 commento

  1. “Paris et Naples, les deux seules capitales ” Stendhal

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*