Dopo l’ultimo allenamento, ecco il XV del Padua

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consegnamaglietta1Il venerdì è tradizionalmente dedicato alla rifinitura, agli ultimi ritocchi.

I giocatori arrivano alla spicciolata, si cambiano e poi vanno in campo per l’ultimo allenamento della settimana. Il Mister, a bordo campo, dirige, osserva, prende appunti (spesso solo mentalmente), ogni tanto richiama i giocatori per spiegare un movimento o una posizione da tenere.

Poi tutti in doccia e appuntamento a domenica alle 13 per il riscaldamento prepartita.

Ma il Padua quest’anno è diverso da quello che era in passato. Ed è diverso anche riguardo all’ultimo allenamento della settimana. Da quest’anno, il venerdì si può arrivare sempre alla spicciolata, cambiarsi e andare in campo per l’allenamento. Ma poi, ecco la novità, le convocazioni per l’incontro della domenica arrivano nello spogliatoio e hanno un colore rosso e blu e un numero sulla schiena. Da quest’anno, infatti, sei convocato solo se il capitano ti consegna la maglia da gioco.

Nello spogliatoio, su un tavolo, ci sono 22 magliette. Il capitano chiama “Stracquadaini”, e Damiano si alza dalla panca e va a ritirare la sua convocazione, una convocazione rosso e blu con il numero 1 sulla schiena. Poi il capitano chiama “Raspaglia”, e Giovanni si avvicina al tavolo, prende la sua convocazione (la sua ha il numero 2 sulla schiena) e torna al suo posto. E così via fino alla convocazione numero 22.

«Abbiamo voluto introdurre il rito della consegna delle maglie per dire ai ragazzi che nella nostra squadra non ci sono titolari inamovibili. Evidentemente, la consegna della maglia è solo un simbolo, ma è un simbolo importante: la maglia bisogna meritarsela e per conquistarla, durante la settimana, occorre tanto lavoro e con sacrificio», ci ha spiegato il presidente Tumino.

Alla fine della consegna, ci fermiamo a parlare con mister Gurrieri.

Finalmente domenica si inizia a fare sul serio.
Sì, finalmente giocheremo una partita “vera”, dopo le tre mini partite di domenica scorsa in Coppa Sicilia. Purtroppo, a causa degli intensi carichi di lavoro sopportati in questo mese e mezzo di preparazione, i ragazzi domenica saranno un po’ imballati e, probabilmente, non avranno tutti gli ottanta minuti nelle gambe. Non sarei sorpreso se negli ultimi 20 ci sarà da stringere i denti e soffrire. Io però sono fiducioso, anche rispetto al risultato della partita: il Palermo è una squadra giovane, anche se potrà contare sull’apporto di quegli “anziani” che hanno rinunciato alla serie B, e pertanto le difetterà l’esperienza. Speriamo di poter approfittare di questo loro limite, che però è anche un po’ il nostro, per portare a casa la prima vittoria della stagione. Mi auguro comunque che sia un test probante, che i nostri avversari riescano ad impegnarci a fondo, perché giocare contro una squadra che ti impegna è fondamentale per crescere.

In questo momento, quali sono i difetti e i punti di forza del Padua?
Domenica scorsa avevo notato alcuni problemi sia sui punti d’incontro che sugli angoli di corsa. In settimana abbiamo lavorato molto su questi momenti. Speriamo di aver fatto un buon lavoro.

Nei ragazzi c’è comunque un grandissimo entusiasmo, l’attesa per questo debutto è spasmodica. E questo può essere sia il nostro punto di forza che il nostro tallone d’Achille. Domenica avremo certamente le idee più chiare.

Ci anticipa la formazione?
Giocheranno Iacono; Carbonaro, Bugio, Calamaro, Bellina; Gurrieri, Comitini; Tumino Attilio, Arrabito, Puglisi; Solarino, Di Stefano;  Dipasquale (Cap.), Raspaglia, Stracquadaini. In panchina andranno Leggio, Di Mauro, Tirone, Lo Presti, Nobile, Denaro e Castiello.

Allora, Mister, in bocca al lupo.
Che crepi!

Nella foto, tratta dal sito www.ragusarugby.it, il momento della convocazione con la consegna della maglia da gioco.

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