La tragedia attraverso i disegni e gli occhi dei bambini

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APOCALISSE MALTEMPO MESSINA

Una vera  tragedia quella che ha colpito molti paesi della costa ionica, Giampilieri Superiore, Altolia, Molino, tutti nelle zone di Messina; un nubifragio iniziato la notte del1° Ottobre 2009 e durato fino al mattino del giorno successivo.

Un disastro alluvionale che oggi viene rappresentato emotivamente attraverso gli occhi, attraverso l’anima ingenua e turbata dei bambini; sono i loro disegni che parlano e descrivono la terribile calamità; disegni che rappresentano segni e malessere  interiore  generato da una tragedia di cui  il popolo  messinese è protagonista e vittima; purtroppo anche i bambini subiscono attualmente e subiranno per lungo tempo le conseguenze di questa terribile calamità abbattutasi con prepotenza sulle loro vite.

I disegni parlano chiaramente; essi rievocano il disastro che li ha coinvolti costringendoli a vivere tra le macerie di una vita spezzata: le barelle con i feriti, il numero dei morti e dei dispersi che non torneranno mai più a sorridere, gli elicotteri in un cielo carico di nuvole e di pioggia, le ambulanze, i palazzi piegati in due e il fango nero che viene giù dalle montagne. Non è facile per i bambini dimenticare ciò che hanno vissuto e visto soprattutto con i propri occhi; il ricordo della tragedia, resterà un segno assolutamente indelebile che forse solo col tempo diverrà più flebile.

A ricreare il terribile evento, attraverso i disegni, sono stati gli alunni della scuola elementare Francesco Crispi della città siciliana. In uno dei disegni si vedono in primo piano i resti delle auto che riemergono da un mare tempestoso di fango;  in un altro, vengono riprodotti  due edifici investiti dall’acqua che hanno ceduto e ora ondeggiano verso direzioni opposte, sullo sfondo di montagne impervie, minacciose del tutto impraticabili.

Un altro bambino ha letteralmente riempito  il suo foglio da disegno di mezzi di soccorso e persone moribonde che vengono soccorse in barella. Da tutti i disegni traspare una descrizione ingenua, semplice,  soprendentemente lucida, emotiva ed assolutamente dettagliata di quanto avvenuto a Gianpilieri Superiore, Molino e Altolia .

Adesso per tutti, un unico desiderio: ritornare alla normalità, tentando passo dopo passo di riappropriarsi della vita di cui fino a poco tempo fa godevano e che adesso, sembra essersi dileguata nel nulla.

Fonte: www.ansa.it

Immagine tratta dal sito: www.ansa.it

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