Il Tar del Lazio a favore dei precari

Print Friendly, PDF & Email

maria-stella-gelmini-parlamento

Ancora pende la spada di Damocle sulla testa dei precari della scuola, tanto che vien da pensare ad una premonizione insita nel significato stesso del termine precario.

La parola precario deriva da prex, che in latino vuol dire preghiera. Per estensione il precario è un lavoratore che deve pregare affinchè altri gli concedano di svolgere il proprio lavoro, lavoro che dura finché l’altro vuole.

Una premonizione che si materializza in questi giorni.

A favore dei precari, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell’ANIEF, associazione professionale di docenti e ricercatori per l’inserimento a “pettine” di docenti precari in graduatoria.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha trenta giorni di tempo per dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima istruendo gli uffici scolastici periferici sull’inserimento “a pettine’”dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione. In caso contrario è stato gia’ indicato il commissario ad actus, il dirigente generale della Funzione Pubblica Luciano Cannerozzi de Grazia, che ”provvedera” in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale”.

Il ministero guidato da Mariastella Gelmini è stato anche condannato a pagare ai ricorrenti le spese di questa fase cautelare per complessivi cinquemila euro.

Ma, contro i precari, dura la risposta del Ministero che con una nota annuncia ” un emendamento al Decreto Ministeriale salva-precari che conferma i provvedimenti del Ministero e che consentira’ di rendere inefficace il pronunciamento del TAR e di evitare il commissariamento”.

E dure critiche alla sentenza del Tar sui precari anche dalla Lega Nord, che tramite una dichiarazione di Paolo Grimoldi, deputato e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, parla di ” una vera e propria dittatura delle toghe, una casta che travalica i propri ambiti e scavalca le competenze del Parlamento e del Ministero”.

Si attendono ora anche altre udienze per gli altri ricorsi, la cui calendarizzazione è stata rallentata dalla mole di ruoli iscritti al TAR Lazio. Pertanto l’ANIEF continua con decisione l’organizzazione della Manifestazione del 20 ottobre a Roma, Largo Bernardino da Feltre, nei pressi del MIUR, mentre dal 19 ottobre il D.L. salva-precari sarà discusso in aula insieme agli eventuali emendamenti del Governo e dei Deputati, prima della probabile questione di fiducia. Ancora in bilico il destino di migliaia di precari.

Fonte: ADNKRONOS.COM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*