Il burqa un ostacolo all’integrazione

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Qualche mese fa era il Parlamento francese a scendere in campo contro il burqa, proponendo una legge per vietare il velo integrale alle donne.

Il burqa è “un segno di avvilimento” e “non è il benvenuto sul territorio francese” queste le parole del presidente francese Sarkozy.

Dello stesso avviso il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna che vuole vietare nelle scuole italiane burqa e niqab, i due tipi di velo per le donne islamiche. “Sono assolutamente favorevole – ha affermato Carfagna a margine della presentazione dei dati del numero verde “mai piu’ sola” contro la violenza alle donne immigrate – a una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab, simboli di sottomissione della donna e ostacolo ad una vera politica di integrazione. Non in quanto simboli religiosi, bensì per le storie che nascondono, storie di donne cui vengono negati diritti fondamentali come l’istruzione o la possibilità di lavorare, storie di violenza e di sopraffazione”.

“Di questo – ha annunciato Carfagna – parlerò anche con i colleghi Roberto Maroni e Mariastella Gelmini. Perché, per esempio, vietare burqa e niqab nelle scuole, luogo primario di integrazione ed emancipazione, puo’ essere un segnale importante”.

In concomitanza con la proposta di legge parte da oggi nelle scuole italiane la “settimana contro la violenza”, un’ iniziativa frutto di una intesa tra il ministro Carfagna e il ministro dell’Istruzione Gelmini e domani i due ministeri interessati firmeranno un bando di concorso per gli studenti chiamati a produrre un’opera (testo, disegno, scultura, videografica, musicale e, addirittura, graffiti) sul tema del contrasto alla violenza.

Il progetto prevede incontri con specialisti, esperti di associazioni, come Telefono azzurro ed anche personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Postale.

Testimonial dell’iniziativa il cantante sardo Marco Carta, trionfatore di Sanremo, che ha anche partecipato alla realizzazione di uno spot, in programmazione da oggi, dall’evocativo titolo “La violenza è l’unica nota stonata”.

Fonte: Adnkronos.

1 commento

  1. Il 15 marzo 2004 , la Francia ha adottato la legge sulla proibizione di portare segni religiosi alla scuola.
    Il riferimento era quello della laicità , accennata con la rivoluzione di 1789 , e concretisata con la legge di 1905 sulla separazione della chiesa e dello statto.
    Ora il riferimento sembra essere la Libertà e i diritti del Uomo. Pero in questo campo è necessario stare attento alle ambiguità …..
    ” Quand les mots perdent leur sens , la liberté de l’homme disparaît”

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