Pressing cinese sulla Corea del nord

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Nelle riunioni tenutosi in questi giorni a Pechino, il premier cinese Wen Jiabao, il presidente della Corea del Sud Lee Myung-Bak e il premier giapponese Yukio Hatoyama si sono impegnati a cercare di far ripartire i colloqui a sei per porre fine alle ambizioni nucleari di Pyongyang, e a realizzare nel lungo periodo il progetto di una “comunità dell’Asia orientale.

L’iniziativa si inquadra nell’intervento cinese  sulla Corea del nord per fermare la escalation del nucleare che tanto preoccupa l’Occidente e più direttamente il  Giappone.

Nei giorni scorsi infatti  Wen Jiabao  si era recato in visita ufficiale in quel paese con la chiara finalità di moderare gli eccessi della dirigenza locale.

Il viaggio tuttavia era stato preparato con tatto e discrezione tutta orientale: si era parlato ufficialmente solo di un invito del comitato centrale Partito dei lavoratori e del governo nordcoreano, in occasione del 60° anniversario dell’allacciamento dei rapporti diplomatici.  Si è messo molto l’accento sulla amicizia dei due paesi,  sulla storia comune dei due popoli, sulla guerra combattuta insieme contro gli Americani senza nominare, se non vagamente, il problema del  nucleare.

L’accoglienza è stata molto calorosa tanto che lo stesso leader supremo, Kim Yong-il, ha accolto l’ospite con una  solenne cerimonia all’aeroporto.

In realtà la Corea del nord ha assoluto  bisogno degli aiuti economici della Cina per sopravvivere e ancora di più di quello diplomatico: gli americani possono infuriarsi quanto vogliono ma finché i cinesi non lo permetteranno non possono toccare la Corea: questo è un dato di fatto.

La Cina tuttavia non vuole nemmeno guastare i propri rapporti con l’Occidente dai quali in ultima analisi  dipende pure la possibilità del proprio sviluppo economico.

Da qui quindi il viaggio di Wen Jiabao che è stato preceduto da segnali appena percettibili ma chiaramente percepiti da chi di dovere, come è nel costume orientale.

Fra questi  riferimmo in un precedente articolo della pubblicazione di una foto satellitare della  piscina di Kim Yong-il.

Anche se l’atmosfera sul nucleare coreano  si è rischiarata tuttavia  la soluzione è pur sempre lontana: l’atteggiamento coreano rimane sempre ambiguo, problematico ponendo sempre nuove condizioni modificando di continuo le proprie posizioni.

Ci si meraviglia di come  un paese cosi povero voglia dotarsi di costosissimi  armamenti nucleari: in realtà essi formano una  specie d arma di ricatto per ricevere aiuti, un espediente abbastanza efficace per la verità: quanti aiuti sono riusciti ad ottenere dalla Cina in questa occasione? Nessuno lo saprà  mai.

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-Foto da Choson Sinbo( Il popolo della Corea). quotidiano nord  coreano:  Wen Jiabao e Kim Jong-il
Nota Kim Jong-il e Kim Yong-il, sono due personaggi distinti malgrado che il loro nome sia quasi indistinguibili per gli Occidentali: Il primo infatti è il segretario  del partito dei  lavoratori e il secondo il leader supremo, capo del gabinetto del governo ed ambedue si sono recati a ricevere la delegazione cinese.

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