Gli italiani hanno pagato i talebani?

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Sta sollevando una bufera  internazionale, con la risentita risposta del nostro ministro della difesa, La Russa, un articolo del Times di Londra,  secondo il quale  gli italiani avrebbero pagato capi talebani in Afganistan per non essere attaccati.

Noi non abbiamo, naturalmente, nessuna  informazione  diretta in merito: ci pare però che alla luce di quanto è generalmente noto, che la notizia potrebbe essere fondata.

Il governo centrale di Kabul ha avuto sempre un potere molto debole, mentre il vero potere in effetti è stato sempre nelle mani dei Khan, cioè i capi degli  infiniti clan sparsi nell’immenso territorio. Gli “insorgenti” vengono definiti genericamente “talebani” ma in realtà si tratta  di khan più o meno vicini alle loro posizioni politiche religiose che controllano effettivamente il territorio.

Per un khan è onorevole ottenere una ricompensa per le proprie azioni: più alto il compenso ottenuto, più alto il suo prestigio. Non dobbiamo interpretare questi fatti con la nostra mentalità europea come se fosse semplice corruzione. Per un khan un buon compenso è la dimostrazione del proprio valore: non c’è nulla di meschino, di corrotto. Il khan che accetta un compenso può poi sacrificare la propria vita per la fede o per il suo onore: niente in comune con la ordinaria corruzione occidentale.

Gli stessi Talebani si aprirono la strada più pagando che combattendo: a ogni khan che incontravano nella loro avanzata offrivano una somma di danaro, a volte anche solo degli oggetti di prestigio e solo se questi non accettava, veniva attaccato.

Il fulmineo successo degli americani nel 2001 probabilmente  è dovuto, più ancora che alle armi super tecnologiche, al fatto che essi avevano fondi praticamente illimitati da distribuire a tutti.

In realtà è un sistema molto più efficace e soprattutto meno sanguinoso: secondo una fonte afgana (non meglio precisata) tranne americani e inglesi tutti gli altri corpi  di spedizione pagherebbero, a volte,  i Khan.

In effetti non viene rimproverato agli italiani di avere pagato ma di non avere informato della cosa i francesi che si sono sostituiti ad essi nella provincia di Soberi l’anno scorso: i francesi quindi avrebbero  sottovalutato la pericolosità della situazione e avrebbero avuto pertanto 10 morti. I loro  parenti sono naturalmente in forte agitazione chiedendo che gli avvenimenti siano chiariti.

Tuttavia, i militari francesi hanno negato tali relazioni. Il comandate delle truppe francesi, ammiraglio  Prazuck, ha dichiarato che Francesi, Italiani e Turchi, che controllare la regione di Kabul, hanno sempre avuto un rapporto di fiducia, di trasparenza totale condividendo  le informazioni costantemente, ogni  giorno, regolarmente.

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Copertina del Times che mostra talebani con armi e vestiti  tolti ai soldati francesi uccisi nell’imboscata

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