“Riempire il mondo di storie”: 2-8 Novembre 2009

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“Il Gioco degli Specchi” come Associazione trentina, ha avuto origine quando a metà degli anni ’90 alcuni volontari  hanno cominciato a realizzare corsi di italiano per adulti immigrati. Intorno a quei tavoli sedevano persone delle più svariate provenienze e nazionalità, con culture e competenze assolutamente differenti tra loro. Per cercare di capirli, gli strumenti migliori erano i libri, quelli dei grandi autori del loro paese d’origine, degli immigrati che ormai cominciavano a pubblicare in italiano e anche quelli degli emigrati italiani che avevano vissuto anche in anni e luoghi lontani esperienze analoghe.

Un processo inizialmente individuale che poi è divenuto un percorso condiviso e una proposta alla comunità: si è giunti, poco per volta alla nascita de “Il Gioco degli Specchi”, progetto attivo dal 2002.

Assunto poco dopo dal comune di Trento come proprio progetto interculturale, la settimana di maggior rilievo annuale è ora alla sua settima edizione:  “Riempire il mondo di storie”, dal 2 all’8 Novembre.

Se vogliamo conoscere il resto del mondo dobbiamo guardarlo con lo stupore degli esploratori: una storia ben raccontata attraverso libri, film, fumetti che riescano a catturare la nostra attenzione e rendere interessante per noi un’umanità lontana nel tempo e nello spazio. Può essere oggetto di  curiosità il conoscere e comprendere individui che pur vicine a noi,  non hanno abbastanza voce per farsi sentire.

Tra i più interessanti eventi di questo Festival che si terrà tra il 2 e il 9 Novembre, vanno ricordati la serata che si terrà al  Teatro S.Marco di Trento,  venerdì 6 Novembre, in via S. Bernardino 8, alle ore 21.00, dal titolo “Metti nel carrello: gli scrittori del Gioco degli Specchi 2009”.

Questa importante serata è l’invito per tutti a “Riempire il mondo di storie”:

Perché leggere un libro? Perché raccontare ed ascoltare storie? Soprattutto perché leggere scrittori che parlano di migrazione?

Il Gioco degli Specchi, cercherà di rispondere a tutti questi quesiti mentre, si parlerà di seconde generazioni con Sumaya Abdel Qader ed altri, del montare crescente di razzismo passando per i piccoli esempi ironici di razzismo, anche latente, che ci saranno regalati da  Kossi Komla-Ebri; ricorderemo la storia dell’emigrazione italiana; si parlerà anche della letteratura e della poesia in cui si ritrovano cittadini  migranti provenienti da tutto il mondo.

La finalità di questa importante serata, come dell’intero Festival, sarà quello di dare un’occhiata, molto più da vicino, alla nostra società meticcia, vedendone, concretamente la profonda ricchezza.

Un secondo spettacolo da non perdere sarà  all’ Auditorium S.Chiara di Trento, sabato 7 Novembre alle ore 21.00 dal titolo: “Il braciere. Storie intorno al fuoco”. Intorno ad un fuoco che le riscalda, diverse persone raccontano la loro storia, con la recitazione, la musica e la danza.

Tahar Lamri scaverà nella lingua, cercherà il rapporto tra voce, testo e radici. Racconterà di come il suo lavoro da intellettuale trovi spiegazione nell’antico lavoro femminile di tessitura, nel racconto che le donne, prive di voce e di parola, hanno sempre fatto con il loro telaio, unico mezzo di comunicazione.

Mario Perrotta racconterà del bambino che viaggia da sud a nord in un treno pieno di emigrati, rievocherà il lavoro nelle miniere del Belgio e la figura del postino che sa tutto delle loro vite ed è loro vicino con tutta la sua umanità.

Le storie di narrazione si intrecceranno a canti, suoni di rievocazione e musica suggestiva. Un grande amico del “Gioco degli Specchi”, era Zandonai, socio fondatore dell’Associazione trentina, purtroppo scomparso. Con grande affetto e nostalgia lo si ricorderà in occasione di questa serata che sarà svolta con il grande sostegno della Presidenza di Giunta della Provincia autonoma di Trento e della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige.

Immagine tratta dal sito: www.immaginigoogle.it

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