L’Ulcera di Buruli a Pozzallo

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Seminario Programma Invito fronteIl 7 Novembre 2009, presso i locali dello Spazio Cultura “Meno Assenza” in Pozzallo (RG) si svolgerà un “Seminario di Solidarietà per i bambini affetti da ulcera di Buruli in Benin”, promosso dall’Associazione Culturale – Incontri Mediterranei – Helios, la quale ospita InterMed Onlus, associazione a carattere internazionale specializzata in cooperazione socio-sanitaria (www.intermed-onlus.it)

L’iniziativa è patrocinata dall’Ordine dei Medici di Ragusa, dal Comune di Pozzallo, dal Comune di Ispica, dalla Chiesa Madre “Madonna del Rosario” di Pozzallo e dall’Associazione “Giorgio La Pira-Spes contra spem” di Pozzallo

L’ulcera di Buruli (UB), così denominata dalla regione dell’Uganda, dove negli anni sessanta si manifestarono numerosi casi, è una malattia esistente già dal 1897, causata dal micobacterium ulcerans, isolato nel 1948 in Australia da MacCallium ma di cui solo nel 2007 si scopre la tossina che provoca la distruzione in modo sistemico dei tessuti cutanei, causandone ampie ulcere che se non curate in tempo, portano come conseguenza estrema perfino l’amputazione degli arti. Per meglio capire di cosa parliamo, basti pensare che in Benin si registrano 4.000 casi di malati, 6.000 in Congo e 16.000 in Costa d’Avorio. Chi è svelto con i numeri, avrà già calcolato che è quasi un intero paese come Pozzallo (RG) ad esserne colpito solo nell’Africa sub sahariana.

Perché il mondo laico e religioso in Pozzallo si interessano ad una simile problematica? Perché il mare di Pozzallo e quello di Ispica non si distinguono più nelle acque blu del Mediterraneo! Perché Giorgio La Pira dal mare di Pozzallo intuiva ed iniziava i “Dialoghi” dei popoli che si affacciano nel mediterraneo” ed oggi ACIM-Helios desidera offrire la possibilità di “Incontri” in Pozzallo per aiutare alcuni giovani a guardare le “speranze-certezze” che è capace di donare a loro la genorosità dei “Mediterranei”. Perché viviamo in una società multietnica, dove anche i nostri figli a scuola si confrontano direttamente con le altre culture, con gli altri mondi: sempre meno teorici, sempre meno lontani.

L’Incontro nella Solidarietà unisce la Cittadinanza e la Chiesa, i medici e la scuola. A questi ultimi è affidato il compito di cooperazione didattica al fine di indirizzare i nostri “Giovani che amano la Vita” ai reali problemi sociali, dare loro i mezzi per capire dove investire le loro attitudini ed a sviluppare la loro sensibilità di futuri “Cittadini del Mondo” vicini ai “fratelli” loro simili ma meno fortunati perché oltre ad aver imparato la sofferenza psico-fisica, spesso muoiono senza conoscere il “dono della guarigione” dal dolore.

L’AICM-Helios, già dallo scorso anno impegnata a promuovere nella nostra provincia “Ulcer Days” (Giornate Nazionali su ulcere cutanee) anche quest’anno invita la collettività a partecipare attraverso il “Seminario della Solidarietà per i bambini affetti da ulcera di Buruli in Benin” ad una riflessione su una delle problematiche mediche che richiede “urgente” necessità di divulgazione come primo step alla sensibilizzazione nell’educare alla salute nel mondo-villaggio che si affaccia sul Mediterraneo

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