Influenza suina: la situazione nel Lazio e in Puglia

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influenza suinaAveva dieci anni T.M., il bambino deceduto ieri sera all’ospedale Villa San Pietro di Roma per una sospetta influenza suina. Secondo quanto riferito dai medici, il virus H1N1 sarebbe solo una delle concause per l’aggravarsi del suo quadro clinico. Il ragazzino, infatti, era ricoverato dal 21 ottobre per una polmonite batterica. Per accertare le cause esatte della morte, quindi, è stata predisposta l’autopsia. I risultati verranno resi noti entro mercoledì mattina. “Un aggravamento improvviso ed imprevedibile rispetto al decorso clinico ha portato all’esito infausto – hanno dichiarato i medici dell’ospedale romano – L’assistenza intensiva è stata immediata e di massimo livello”.

La psicosi da influenza suina, intanto, non si placa. A dar man forte a questi timori diffusi tra la gente ci sono gli episodi di nuovi ricoveri in alcune zone d’Italia. Rimanendo nel Lazio, sono sei i nuovi pazienti giunti al Gemelli di Roma: una donna è in rianimazione, mentre una bambina di otto anni è in terapia intensiva. Poi ci sono altri quattro adulti in Clinica delle malattie infettive. Senza contare gli altri malati, ricoverati negli scorsi giorni: in tutto sono undici. Sempre a Roma, ma questa volta al Policlinico Umberto I, migliorano le condizioni di due bambini colpiti dal virus H1N1, anche se rimangono intubati in Terapia intensiva pediatrica. Buone notizie per altri due bambini di cinque e sette anni, e un ragazzo di trent’anni: sono stati tutti dimessi. Ad Anzio, contagio per un tecnico radiologo degli Ospedali riuniti di Anzio e Nettuno: l’uomo è ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma ma non è in pericolo.

Spostandoci a sud, la Puglia sembra essere una delle regioni più colpite, insieme alla Campania. Sono quattro in totale i casi gravi riscontrati finora: dopo quelli di ieri, da segnalare i ricoveri di una donna nel reparto di Anestesiologia e Rianimazione dell’ospedale civile di Andria e di un’altra signora nel reparto di Pneumologia dell’ospedale civile di Putignano, trasferita successivamente nel reparto di Rianimazione di Castellana. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ci sarebbe, tra i ricoverati al Policlinico di Bari, un’insegnante in servizio presso una scuola della provincia di Bari. Una pandemia? Di certo il virus ha avuto una diffusione molto rapida rispetto alla distribuzione dei vaccini.

Foto da Apcom.net

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