Ultime da Greenpeace: reattore EPR non sicuro

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EPR-Finland-pttLo scorso 22 ottobre con un comunicato congiunto le tre agenzie di sicurezza nucleare, la francese ASN, la britannica HSE’sND e la finlandese STUK, hanno bocciato il reattore Epr, poiché il progetto del sistema di automazione e controllo non soddisfa il “principio di indipendenza”: il sistema di emergenza non è indipendente da quello di normale funzionamento.

Questa violazione di un principio basilare della sicurezza nucleare era stata già sollevata a suo tempo dalla STUK in una lettera di accuse al costruttore AREVA lo scorso dicembre e fatta trapelare in aprile. Nella lettera inviata a Anne Lauvergeon presidente di AREVA si leggeva che “… la mancanza di conoscenze professionali di alcune persone che parlano negli incontri di esperti a nome della (sua) organizzazione non consentono di fare progressi nel risolvere le questioni. Quindi errori evidenti non vengono corretti e noi non riceviamo la documentazione con informazione adeguata e caratteristiche progettuali verificabili”

“La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza conferma la gravità di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due EPR, reattori che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E’ chiaro che si tratta di un prototipo di cui non è completo nemmeno il progetto e già lo si vende come tecnologia affidabile” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia.

“Non solo sono state riscontrate oltre 2100 ‘non conformità’ in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del ‘sistema nervoso centrale’ del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare. Come fanno certi esponenti di Confindustria e del Governo a dire che questi reattori siano sicuri?” conclude Onufrio.

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