Dom. Feb 5th, 2023
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Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (meglio conosciuto in Occidente con il nome di battaglia di Abu Mazen) aveva annunciato la sua decisione di non ripresentarsi alle elezioni di gennaio in quanto deluso dall’atteggiamento degli Stati Uniti che non sono intervenuti decisamente e non hanno ottenuto il blocco degli insediamenti israeliani nei territori occupati e quindi non ci sarebbero le condizioni per un processo di pace.

I sostenitori di Abbas, hanno manifestato  per le strade della città di Ramallah, per invitare il presidente palestinese a riconsiderare la sua decisione mentre a Gaza, che è controllata da  Hamas, si dice che  l’annuncio non era altro che una manovra politica per ottenere sostegno.

Il presidente ha dichiarato  “Siamo al crocevia: abbiamo fatto tanti sacrifici per essere in grado di avere il diritto di uno Stato: gli accordi di Oslo nel 1993,  si basano sulla restituzione dei territori, sulla pace e la fine dell’occupazione israeliana del 1967”.
Ci siamo impegnati con Israele per raggiungere una soluzione a due stati, ma mese dopo mese, non abbiamo visto altro che arroganza e rinvio”.

La decisione di Abu Mazen di non prendere parte alle elezioni arriva qualche giorno dopo che Hillary Clinton, il segretario di Stato americano, ha visitato Israele per cercare di rilanciare il processo di pace israelo-palestinese che si è arrestato per il rifiuto di Israele di fermare le attività di insediamento nei territori occupati.

Abbas ha recentemente pubblicato un decreto che annuncia elezioni parlamentari e presidenziali per gennaio, ma Hamas ha comunicato che non intende parteciparvi  e di riconoscerne i risultati: rimane pertanto anche incerto se  le elezioni possano effettivamente svolgersi.

Indubbiamente se Abu Mazen, che da cinque anni ha sostituito Arafat, dovesse effettivamente ritirarsi dalla politica attiva sarebbe probabilmente il  colpo di grazia per tutto il processo di pace  già ampiamente compromesso: probabilmente l’annuncio di Abu Mazen è  un mezzo di pressione sugli USA che non possono permettere che il difficile processo di pace fallisca definitivamente: sarebbe un fallimento soprattutto di Obama.

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Foto da al jazeera; sostenitori di Abbas manifestano a Ramallah

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