Visita del premer indiano negli USA

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singh

Il presidente degli Stati Uniti Obama  e il primo ministro indiano Manmohan Singh si sono impegnati ad applicare integralmente un accordo nucleare, oltre a raggiungere accordi su temi diversi come la sicurezza internazionale, la creazione di posti di lavoro e il cambiamento climatico.

L’accordo permette a Washington di autorizzare la vendita di avanzata tecnologia nucleare all’ India, invertendo oltre 30 anni di politica degli Stati Uniti che vieta l’esportazione di materiale nucleare.
Singh ha Inoltre invitato Obama che ha accettato a recarsi in visita  in India nel prossimo anno.

La visita si pone come contrappes oal  viaggio di Obama in Cina. L’India  non ha nessuna intenzione di essere emarginata da accordi diretti fra Cina e Usa.

L’India sta giocando un ruolo sempre più importante nell’economia internazionale. I cambiamenti che sono venuti in India sono grandiosi, le opportunità di investimento americane sono grandi in India che fra l’altro è il maggiore importatore di armi del mondo.

Culturalmente l’India e molto più vicina all’Occidente rispetto alla Cina: essa  è una democrazia di tipo anglosassone, pratica una ampia liberta religiosa, l’inglese è la lingua quasi ufficiale, parlata da tutte le persone colte.

Malgrado le grandi differenze, i due secoli di dominazione britannica hanno lasciato un segno indelebile nella cultura indiana moderna: lo stesso  Singh ha studiato in Inghilterra.

Come ricordava Manmohan Singh: ”India e Usa si fondano su valori comuni come democrazia e libertà dell’uomo: non vi è dubbio che il tasso di sviluppo cinese è superiore a quello dell’India, ma ci sono altri valori che sono importanti rispetto alla crescita del prodotto interno lordo.
Credo che il rispetto dei diritti umani fondamentali, il rispetto dello Stato di diritto, il rispetto per il multi-culturale, multi-etnica, multi- religiosi, credo che quelli sono i valori. Così, anche se la crescita del PIL indiano non uguaglia quella cinese  il PIL potrebbe non essere tutto  e certo non vorrei che scegliere la via cinese “.

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da “Times of India“:  Obama e Singh

 

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