Carlo Muratori in “NON SOLO MODUGNO” al teatro Vasquez di Siracusa

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carlo muratoriDoveva accadere, prima o poi, che Carlo Muratori, studioso, folk-singer, cantastorie e cantautore, si imbattesse nelle tracce poetiche, geniali, teatrali ed artistiche lasciate dal grande Modugno. Troppo simili i percorsi, tantissimi i tratti in comune.

Muratori da più di trent’anni timbra il cartellino quotidiano per sdoganare la musica di tradizione siciliana “mondandola” da scorie volgari, consegnandola alla ribalta della canzone d’autore nazionale.

Il suo più recente cd, “La Padrona del Giardino”, è un insieme di poesia e nuove delicate melodie, dieci inediti da stare ad ascoltare per ore ed ore. Secondo classificato al premio Tenco e vincitore del primo premio città di Loano il disco è un viaggio che partendo dalle sonorità popolari approda al blues, il jazz, l’etno-world….la musica leggera.

E doveva comunque accadere che un bel dì si incontrassero Carlo Muratori da Siracusa e Peppe Arezzo da Ragusa. E si sono incontrati sullo stesso desiderio: il tributo a Domenico Modugno.

La collaborazione fra i due artisti – Arezzo, lo ricordiamo, dirige l’Orchestra del Festival della Canzone Siciliana – si traduce nello spettacolo «Non solo Modugno» che ha debuttato questa estate e ha avuto quindici tappe trionfali in Sicilia e che tornerà al pubblico il 26 novembre sul palcoscenico del Teatro Vasquez di Siracusa.

Carlo Muratori e Peppe Arezzo hanno fissato lo sguardo sull’identico sogno. Arezzo aveva addirittura già pronti gli arrangiamenti che dovevano servire per un concerto dedicato all’artista pugliese, pensato dal figlio Massimo. Massimo Modugno chiese proprio ad Arezzo la scrittura musicale che rimase lì per i noti problemi di salute del padre.

Carlo Muratori, invece, da tempo provava l’intonazione di “Vecchio Frack” e “Lu pisce spada”. Al concerto di New York dello scorso anno, nel mitico Joe’s Pub, Muratori  mandò in visibilio il locale cantando a squarciagola, come bis, in coro con il pubblico, “Volare”.

 «Modugno è il maestro di tutti noi, cibandosi di tradizione e Sud – riflette Muratori – è riuscito a conquistare il festival di Sanremo e il mondo. La lezione è “nutriamoci delle nostre radici e saremo più originali e più forti”.

Sarà soprattutto il Modugno prima maniera quello proposto dal concerto che non si limiterà ad una sterile esecuzione di cover quanto, piuttosto, ad un riadattamento coerente con le esperienze dei musicisti.

Sul palco con Muratori, voce e chitarra, e Peppe Arezzo al pianoforte suoneranno Peppe Tringali alla batteria, Marco Carnemolla al basso, Rino Cirinnà al sassofono, Massimo Genovese al mandolino e alla chitarra e Francesco Bazzano alle percussioni.

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