Paolo Sorge Tetraktis Guitar Quartet a Catania

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paolo sorge

Presso il lussuoso Palazzo Biscari di Catania per la rassegna a cura dell’Associazione Musicale Etnea nel suo trentacinquesimo anno dalla fondazione  si è esibito il “Paolo Sorge Tetraktis guitar quartet”. La formazione dell’ormai affermato Paolo Sorge più volte contemplato sulle pagine di Musica Jazz, annoverato come uno dei migliori improvvisatori della sei corde elettrica è composta  da Giancarlo Mazzu’ che imbraccia un Ibanez , Enrico Cassia  con la sua De Armond  e Fabrizo Licciardello con la sua chitarra artigianale costruitagli dal liutaio Giovanni Ingallinera. I quattro chitarristi con alle spalle anni di studi con numerose collaborazioni si presentano in questo progetto molto ambizioso già sviluppato dal famigerato Fred Frith . Il geniale Fred Frith farà parte di una delle più rivoluzionarie band della scena di Canterbury, gli Henry Cow fino al 1979 . Finita quest’esperienza darà vita al movimento Rock  in Opposition  , creando gli Art Bears , gli Art Zoyd   lasciando spazio a  numerose collaborazioni che lo porteranno a  intraprendere un linguaggio chitarristico unico, proiettandolo  nell’olimpo dei grandi chitarristi. Abbiamo voluto raccontare  brevemente i momenti salienti della carriera di Frith perche’ il progetto di Paolo Sorge prende spunto dalle iniziative di questo musicista inglese che appunto aveva creato un quartetto di chitarre elettriche. L’esibizione comincia con un brano dei più annoverati chitarristi della scena odierna, Elliott Sharp intitolato “BUBBLEWRAP”; i musicisti scelgono traiettorie che portano su territori poco visitati creando tappeti sonori di rara bellezza. Si prosegue con due composizioni del leader Paolo Sorge rispettivamente intitolate “Spring changes” e “Slonimsky’s domino”, i temi si sviluppano su delle linee molto  corpose dove si sentono reminiscenze frippiane , molto care al chitarrista Sorge senza sminuire la sua ricerca anzi   la arricchisce . L’intensa “Day of miracles” di Giancarlo Mazzù colora la serata di nuove tinte , dalla sua tavolozza trae colori veramente luminosi. Si proietta in un assolo all’archetto di  zeppeliniana memoria  veramente molto brioso rendendo il brano di una bellezza unica. lI momento di massima intensità si raggiunge quando viene eseguito un brano di Claude Debussy “Quatour a cordes op.10 terzo movimento.” Trasporre Debussy su chitarra elettrica non è certamente un’opera di facile soluzione, ma la ricerca dei quattro musicisti ha portato ad un risultato veramente peculiare  fatto di tonalità molto armoniche. Il concerto viene concluso con un omaggio a Fred Frith  il massimo ispiratore di questo progetto. Il brano “Goongerah” mette in mostra le tecniche tanto care a Sorge che suona veramente ispirato e divertito  sciorinando tra le note. Il pubblico accorso numeroso chiede un bis che non tarda ad  arrivare . Verrà eseguito un brano di Enrico Cassia intitolato “Chiovi”, durante  lo sviluppo  l’autore mette in evidenza le sue timbriche dai sapori leggermente genesiani, colorando il pezzo di tinte molto variegate. Che dire: progetto particolare , riuscito nella sua operazione, sia nello sviluppo dei temi sempre ben calibrati e mai privi di briosità, che nelle tecniche messe in mostra dai  musicisti mai manieristici. A marzo dovrebbe essere pronto per la casa discografica l’ Improvvisatore involontario di Sorge/ Cusa il primo lavoro del Paolo Sorge Tetraktis guitar quartet. Noi siamo qui ad attendere l’uscita trepidanti. Arrivederci ad un’altra grande serata di musica.

L’immagine è tratta dal sito: italia.allaboutjazz.com

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