Feste del Val di Noto

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brancatigirasaÈ uscito in libreria il volume fotografico “Le Feste del Val di Noto” di Salvatore Brancati. Il libro di 372 pagine, illustrate con 350 spettacolari fotografie a colori, è un viaggio suggestivo e spettacolare tra le tematiche storiche e della tradizione popolare dell’intero Val di Noto.

Che cosa è “Feste del Val di Noto”?

“Le feste del Val di Noto” è un volume, così mi piace chiamarlo per la sua mole, con circa 350 spettacolari fotografie, corredate dai testi di  uno scrittore giornalista, anche lui appassionato di feste, Giovanni Cammareri. Nel libro sono riccamente riprodotte e studiate le tradizioni religiose del Val di Noto, le usanze della pietà popolare di un territorio della Sicilia che riscuote un notevole interesse turistico.

Perché “Feste del Val di Noto”

Il libro nasce dallo studio generato dalla passione per il folklore religioso nel territorio. Sin da bambino ho amato questo tipo di tradizioni ed ho sempre avuto, già dall’età di 10 anni, la predisposizione  ad immortalare la festa con le mie immagini per poterla rivivere tutto l’anno a casa mia.

Sono state coinvolte quattro province e diverse feste… quale ti emoziona e coinvolge maggiormente?

Si! Il territorio preso in considerazione è il Vallo arabo di Noto e comprende le province di Catania, Siracusa, Ragusa ed in parte Caltanissetta. Le feste importanti e spettacolari qui non mancano: da Sant’Agata a Catania a San Paolo a Palazzolo Acreide, da San Bartolomeo a Giarratana a San Sebastiano ad Acireale, dal Crocifisso dell’Olmo di Mazzarino a San Giorgio a Modica, dalla Madonna di Gulfi alla Madonna della Neve di Francofonte, dall’Uomo Vivo di Scicli alla Pasqua di Ferla, sono le più sentite e le più spettacolari, secondo me, dell’intero territorio nazionale.
Le feste di Palazzolo Acreide, ben quattro, e di San Sebastiano a Melilli, sono quelle che riescono a coinvolgermi di più, anche se quelle di Buscemi, Scicli, della mia Ispica non sono da meno.

Quanto tempo hai dedicato alla realizzazione del libro e quanti ti hanno collaborato?
Ho dedicato dieci anni della mia vita, dal 2000 al 2009, alla realizzazione di questo libro (volume), di cui ieri non era possibile prevedere il risultato, ma di cui oggi, io che sono un tipo incontentabile e alla ricerca di miglioramenti, sono molto soddisfatto. Certo avevo da gestire migliaia di immagini valide ed è stato difficile eliminarne tantissime alle quali sono molto legato.
Negli ultimi due anni ho avuto la collaborazione del mio amico Giovanni Cammareri, giornalista scrittore di Trapani, anche lui appassionato di feste, e negli ultimi giorni l’altro carissimo amico fotografo gentleman Tony Barbagallo di Vittoria, che mi ha gentilmente messo a disposizione le immagini di alcune feste di Vittoria, Comiso e Mazzarino, che mancavano nel mio archivio, e che hanno reso il volume più completo.

Cosa vuole trasmettere il libro alle persone che si troveranno a sfogliare?

Il libro è un omaggio alle città e ai comitati coinvolti. Con tante immagini e con un testo pressochè completo, vuole per la prima volta rappresentare in un libro di carattere generale ogni festa in modo che sia le città, sia i comitati e le confraternite si sentano veramente rappresentate in esso e si ritrovino nelle numerose immagini da me scelte ed inserite. Inoltre il libro vuole trasmettere la mia passione per le feste e per la fotografia delle feste, cercando di contribuire nel migliore dei modi alla difesa di queste tradizioni che sicuramente costituiscono, per la Sicilia, un importante patrimonio immateriale dell’Umanità. Voglio aggiungere che ho già iniziato il lavoro per testimoniare le “Feste del Val di Mazara” con un libro di prossima pubblicazione.

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