Copenaghen: accordo storico, adesso! Anche a Bari…

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DSC_0048 copiaOggi, in occasione della giornata mondiale di mobilitazione sui cambiamenti climatici, i gruppi locali di Greenpeace sono scesi in Piazza in 25 città Italiane per chiedere che a Copenaghen venga raggiunto un accordo storico per salvare il clima da cambiamenti climatici catastrofici. L’attività rientra all’interno dell’iniziativa “100 Piazze per il Clima”, organizzata dalla coalizione “In marcia per il Clima” a cui Greenpeace aderisce.
Tre giorni fa Greenpeace era salita sul Colosseo, a Roma, e aveva aperto uno striscione di 300 metri quadrati con scritto “COPENHAGEN: ACCORDO ASTORICO ADESSO!”. I volontari di Greenpeace stanno oggi portando lo stesso messaggio in altre 25 città italiane, facendo foto davanti ai più famosi monumenti storici del Paese.

I volontari di Bari si sono dati molto da fare, come sempre guidati dal loro inesauribile entusiasmo, nonostante le condizioni avverse del tempo. La pioggia ha reso la loro attività meno coinvolgente del previsto ma Massimiliano Boccone, responsabile locale della Greenpeace a Bari, si ritiene comunque soddisfatto della giornata. I volontari si sono spostati nei punti nevralgici della città con le loro maschere, che riproducevano i leader dei paesi coinvolti nel vertice per l’ambiente di Copenaghen e il loro striscioni di richiesta di un “accordo storico”. now_bari

Si sono fatti fotografare sul lungomare di Bari, davanti al teatro Petruzzelli, nei punti nevralgici della città. “La gente ci guardava incuriosita, ma non ci ha chiesto nulla”, ci dice Boccone, “siamo riusciti a coinvolgere anche persone che si sono fatte fotografare con noi, ma la pioggia non ci ha permesso di fare di più”.

“I cambiamenti climatici e la pace nel mondo sono due facce della stessa medaglia” afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace. “Se non agiamo ora per ridurre i gas serra, il Pianeta andrà incontro a una bomba climatica destabilizzante per la pace nel mondo. Non è troppo tardi per evitare impatti catastrofici, ma le decisioni devono essere prese a Copenhagen”.

“Mai come ora milioni di persone nel mondo si stanno mobilitando per chiedere di salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici” commenta ancora  Tedesco. “È ora responsabilità dei Paesi industrializzati non perdere altro tempo e non mandare stupidamente in fumo questa occasione, purtroppo non abbiamo un altro Pianeta”.

 
 
 

 

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