Turchia: sciolto il partito curdo.

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La corte costituzionale Turca ha messo al bando il principale partito curdo accusandolo di avere legami con i combattenti separatisti.
La corte  ha  ordinato lo scioglimento del “Partito della società democratica” (DTP) ed ha vietato ai suoi dirigenti  di partecipare ad altri partiti politici per cinque anni.c Inoltre il leader del partito Ahmet Turk è stato espulso dal parlamento turco.

La Corte ha ritenuto colpevole il DTP di cooperare con il “Partito dei lavoratori curdi “(PKK), che ha lottato per l’autonomia nella Turchia sud-est, prevalentemente curda, in un conflitto che dura da 25 anni e che ha causato circa 40.000 vittime.
La sentenza sarà di  ostacolo agli sforzi della Turchia di aderire all’Unione europea, che aveva messo in guardia Ankara che il divieto del partito curdo avrebbe violato i diritti dei curdi.
Ma Hasim Kilic, il presidente della Corte Costituzionale, ha detto che la chiusura del partito “è stato decisa a causa dei suoi collegamenti con l’organizzazione del terrore e perché è diventato un punto focale delle attività contro l’integrità del Paese”. Il DTP afferma, invece, che non ha alcun legame organico con i separatisti, ma che il gruppo deve essere considerato un interlocutore negli sforzi per risolvere il conflitto curdo.
La sentenza arriva dopo settimane di scontri tra polizia e manifestanti per il trattamento subito in carcere da Abdullah Ocalan, il fondatore del PKK. All’inizio di questa settimana un manifestante è stato ucciso e 15.000  manifestanti curdi hanno marciato nella città di Diyarbakir.
Ora  si teme che la sentenza porterà ad una maggiore violenza.

“Abbiamo assistito a un’escalation di proteste di piazza, adesso stiamo vedendo morti  e questo sarà visto da molti curdi come una provocazione” afferma un osservatore.

ll DTP era stata fondata nel 2005 con la fusione di  diversi partiti curdi, che dichiaravano di aver chiuso ogni collaborazione con i combattenti  del PKK, che è inserito  nell’elenco dei gruppi  terroristico in gran parte della comunità internazionale.

Il  paese stava facendo un’apertura molto importante verso la minoranza curda, ma questa decisione  può rovesciare l’intero processo di democratizzazione e portare il paese sull’orlo del caos.

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Da Al Jazeera: guerrigliero del PKK

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