Pisa. Esonda il Serchio. Danni per decine di milioni di euro

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alluvioneNatale sott’acqua per interi paesi delle province di Pisa e Lucca. Ieri il fiume Serchio, che attraversa la zona, ha esondato in più punti. La situazione più critica è nel comune di Vecchiano, Pisa, dove il fiume ha rotto l’argine nella frazione di Nodica, inondando il centro abitato fino a Migliarino. Nella zona industriale l’acqua ha raggiunto i 2 metri di altezza.
La breccia nell’argine di Nodica si è allargata fino a distruggerne una lunghezza di 100 metri. Il manto stradale della provinciale, che collega Migliarino a Vecchiano, è stato distrutto dalla forza dell’acqua. Smottamenti dell’asfalto si sono verificati anche sull’autostrada A12, Genova-Livorno, che è stata chiusa, ed è tuttora inagibile, all’altezza di Migliarino. Il casello di Pisa nord è stato sommerso dall’acqua e rimane chiuso anche il tratto della A 11 tra l’allacciamento della A12 e Pisa nord. E’ chiusa anche la strada statale Aurelia fra Migliarino e Torre del Lago.
L’emergenza si è spostata oggi al lago di Massaciuccoli, alimentato dall’esondazione del Serchio.
Nella zona hanno lavorato senza sosta i soccorsi della Protezione civile, Vigili del fuoco, Carabinieri e Polizia, che hanno tratto in salvo molte persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni o sulle strade con elicotteri e gommoni.
Il sindaco di Vecchiano, Rodolfo Pardini, ha dichiarato che i danni ammontano a decine di milioni di euro. Fortunatamente non ci sono stati danni alle persone, anche se una trentina di famiglie sono state allontanate dalle proprie abitazioni. Gli sfollati sono stati ospitati nei centri di emergenza allestiti dalla Protezione civile.
La piena del fiume è stata provocata dalle intense piogge dei giorni scorsi e dal forte rialzo delle temperature che ha sciolto la neve caduta durante la scorsa settimana.
Ieri sera e stamattina si sono svolti 2 incontri nella Prefettura di Pisa per decidere gli interventi di emergenza, dal rinforzamento degli argini del lago di Massaciuccioli, con 25 mila sacchetti di sabbia, all’installazione di pompe aggiuntive per alleggerire la portata del lago.

Foto di Chiara Valente

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