USA. Sì del Senato alla riforma sanitaria di Obama

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ObamaNon si raggiungerà l’obiettivo ottimale cioè l’assistenza sanitaria di stato per tutti i 47 milioni circa di cittadini americani privi dell’assicurazione medica privata, sistema prevalente in America, ma comunque si sono ottenuti dei buoni risultati. Il Senato ha dato il via libera alla riforma. Si tratta di un momento storico che apre la strada della riforma sanitaria in America mettendo fine ad una battaglia lunga ben un secolo.

Nonostante l’opposizione compatta di tutti i repubblicani, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, una copertura sanitaria quasi universale garantirà l’assistenza a circa 30 milioni di americani ora non assicurati. Al contrario di quanto avvenuto sinora, la polizza sarà obbligatoria e le assicurazioni non potranno rifiutarla a chi è ammalato, né i singoli e le aziende potranno esimersene, pena ingenti multe. Inoltre, lo stato aiuterà i poveri che non possono permettersela, e ridurrà le tasse per le piccole imprese che la stipuleranno per i dipendenti. Il Presidente vorrebbe anche complementare la riforma con un legge che abolisca il divieto d’importazione di farmaci stranieri.

Adesso, prima di poter essere definitivamente approvato al Congresso e andare alla firma di Obama, il testo dovrà essere armonizzato con quello passato il mese scorso alla Camera. Non sarà un’impresa facile dato che i deputati democratici hanno approvato un testo molto più liberale e non accettano quanto deciso dal Senato. Anche se trattasi di una riforma imperfetta poichè non sarà realmente come voleva il Presidente, il 2010 segnerà una vera e propria svolta nella sanità americana.

1 commento

  1. Obama sta faticosamente iniziando in campo sanitario qualcosa che noi abbiamo concluso più di trenta anni fa. Il nostro sistema sanitario è tra i migliori del mondo e se andiamo in giro a chiedere sentiamo le più varie lamentele. Le lamentele è giusto che ci siano per criticare ciò che non funziona e per migliorare il sistema stesso, ma dobbiamo stare attenti a tutti coloro che giocano per l’affossamento del nostro sistema sanitario, a quelli che dicono che il privato è meglio del pubblico. L’assistenza sanitaria per i ricchi non mancherà mai, ma è quella per tutti che va difesa e potenziata. Dobbiamo ricordarci che per la sanità negli ultimi trenta anni siamo stati molto meglio degli americani. francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

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