Serchio. L’emergenza continua

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alluvioneA Vecchiano, Pisa, è ancora allarme per il fiume Serchio dopo l’alluvione della mattina di Natale che ha investito le frazioni di Nodica e Migliarino. L’intervento prioritario, deciso nel vertice di ieri mattina fra le autorità locali, i presidenti di Provincia e Regione e il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, è il ripristino dell’argine di Nodica.
Il fiume in piena ha aperto una breccia, che in poco tempo ha raggiunto i 180 metri, scavandosi un nuovo letto profondo circa 5 metri. L’acqua ha inondato il centro abitato di Nodica e sommerso la zona industriale di Migliarino.
Le squadre della Provincia di Pisa hanno lavorato ininterrottamente per ripristinare la via di accesso all’argine, costruendo una massicciata da far percorrere ai camion, in arrivo da Carrara, carichi di sassi che serviranno a riempire il fossato e a ricostruire l’argine. Si calcola che serviranno circa 30 mila metri cubi di materiale, proveniente dalle cave di Carrara, e 1.500 viaggi di camion. I primi mezzi sono arrivati nella serata di ieri.
Il problema è ora il tempo a disposizione. Oggi, infatti, è tornata la pioggia e le previsioni annunciano l’intensificarsi delle precipitazioni nei prossimi giorni.
Guido Bertolaso, tornato anche oggi nelle zone alluvionate, si è mostrato perplesso sul punto in cui l’argine di Nodica ha ceduto, in un tratto rettilineo. “Sarà doveroso – ha dichiarato il capo della Protezione civile – verificare lo stato della manutenzione in quel punto”.
Le ipotesi, tutte da accertare, sono molte. Alcune voci che circolano in paese insinuano che qualcuno abbia praticato dei fori nell’argine per irrigare i campi, qualcuno ha accusato le nutrie che potrebbero aver scavato sotto l’argine tanto da indebolirlo, altri affermano che nel ‘700 il corso del Serchio, che in quel punto formava una curva, sarebbe stato deviato. Le autorità locali escludono, per il momento, la possibilità di rotture artificiali e la presenza di tane di nutrie nel materiale crollato dall’argine, su cui era stata effettuata di recente la manutenzione.

Foto Vigili del Fuoco

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