Le basi di al Qaeda in Yemen

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Il fallito attentato  del nigeriano Omar Farouk Abdulmutallab ha fatto convergere l’interesse della pubblica opinione internazionale sullo Yemen, paese nel quale il nigeriano si sarebbe addestrato presso una base di al Qaeda.

Da molto tempo lo Yemen (del quale ripetutamente ci siamo occupati in questo giornale) costituisce la  base più importante del terrorismo di ispirazione al Qaeda: mentre in  Afganistan, Iraq e Pakistan si combatte  una guerra a livello locale  che non minaccia direttamente gli Occidentali  se non presenti in quei paesi, nelle  basi dello Yemen invece pare che riprende quota l’originario disegno di bin Laden  di portare la guerra nell’interno dell’Occidente stesso attraverso attentati terroristici: una guerra cioè non localizzata ma generale che mette in allarme il mondo intero.

Da  qualche tempo i gruppi di al Qaeda presenti in Arabia saudita si sono uniti a quelli presenti in Yemen, hanno ricostruito qui le loro basi profittando del fatto che lo Yemen è in piena guerra civile e  l‘autorità centrale non è in grado di controllare effettivamente tutto il territorio.

Già nei giorni scorsi  si sono avuti attacchi aerei USA su presunte basi di al Qaeda con 60 morti: un intervento diretto, pero, viene al  momento escluso per scongiurare un nuovo Afganistan: gli USA  si limitano a un supporto militare al governo dello Yemen che, d’altra parte, proclama di essere in  grado di controllare pienamente la situazione con le proprie forze e con l’appoggio indiretto dall’Arabia Saudita  e degli Usa.

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Da al Jazeera: membri di al Qaeda in Yemen

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