Bomba accanto alla Procura di Reggio Calabria

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procura-reggiocalabriaLa notte scorsa è stato fatta esplodere una bomba davanti all’ingresso dell’ufficio del Giudice di pace di Reggio Calabria. L’ufficio è collocato accanto al portone della Procura generale, in piazza Castello.

L’esplosione ha scardinato un’inferriata del portone della Procura ma fortunatamente, a parte questo danno, non ci sono stati feriti. Al momento della deflagrazione non c’erano passanti nella zona.

L’ordigno era composto da una bombola di gas con sopra dell’esplosivo. Le indagini sull’episodio sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che al momento non escludono alcuna ipotesi.

Aggiornamenti:

L’ordigno piazzato accanto alla porta della Procura Generale di Reggio Calabria, ed esploso alle cinque di questa mattina, era composto da una bombola di gas da 10 chili alla quale era stato applicato esplosivo ad alto potenziale che è stato innescato da una miccia.  Sarebbe stato collocato due uomini con il volto coperto da caschi da motociclista.

Nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato d’urgenza dal prefetto Francesco Musolino è emersa l’ipotesi che il movente sia da ricercare nell’opera di contrasto alla ‘ndrangheta condotta dalla Procura generale sotto il profilo del sequestro e della confisca di beni ai mafiosi e nella delicatezza di alcuni procedimenti che sono pendenti davanti ai giudici di secondo grado e che riguardano le cosche piu’ importanti della città e della provincia.

All’incontro hanno partecipato il procuratore generale Salvatore Di Landro, l’avvocato generale dello Stato Francesco Scuderi, il procuratore aggiunto della Repubblica, Michele Prestipino, ed i vertici provinciali delle forze dell’ordine. Sarebbero inoltre anche stati disposti nuovi e più stringenti controlli per la sicurezza.

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